Roma, 27 apr. (askanews) – Re Carlo e la regina Camilla arriveranno oggi negli Stati Uniti per una visita di quattro giorni, un viaggio che ha assunto un’importanza ancora maggiore dopo la sparatoria avvenuta durante la cena dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca e nel contesto delle tensioni tra i due stretti alleati.
L’ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, sir Christian Turner, ha spiegato in diverse interviste che il primo ministro sir Keir Starmer ha parlato con Trump ieri e che il viaggio procederà in gran parte come previsto. Ha dichiarato che la visita servirà a “rinnovare e rilanciare un’amicizia unica” tra i due Paesi. La visita reale, le sue parole, metterà in evidenza la “storia condivisa, il sacrificio condiviso e i valori comuni” di Stati Uniti e Regno Unito e dimostrerà che la partnership rende entrambi i popoli “più sicuri, più ricchi e più felici”.
La visita di Stato, di gran lunga la più rilevante e significativa del regno di Carlo, segna il 250esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti dal dominio britannico ed è la prima visita nel Paese da parte di un monarca britannico in due decenni.
Il programma prenderà il via con un incontro privato con il presidente Donald Trump, che si è autoproclamato fan della famiglia reale, e comprenderà un discorso al Congresso e una sontuosa cena alla Casa Bianca. Il viaggio, pianificato da tempo, si è però intrecciato con la disputa politica tra i due Paesi sul conflitto Stati Uniti-Israele contro l’Iran, che ha portato Trump a esprimere profondo disappunto nei confronti del governo di Londra per non aver sostenuto l’offensiva.
La sparatoria di sabato durante la cena dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington, in cui secondo il procuratore generale ad interim degli Stati Uniti il presidente e alcuni funzionari della sua amministrazione sarebbero stati i probabili bersagli, ha gettato un’ulteriore ombra sulla visita.
Buckingham Palace ha dichiarato che il viaggio si svolgerà comunque come previsto, dopo consultazioni tra le autorità britanniche e statunitensi.
