Milano, 31 mar. (askanews) – A sette anni di distanza dall’ultimo lavoro i Negrita tornano con “Canzoni Per Anni Spietati” (USM/Universal), un album con sonorit folk e molto politico.
“Affrontiamo le problematiche che noi vediamo del mondo con uno spirito di reazione e non accettazione passiva. Viviamo in tempi difficili pieni di violenza e odio. Vediamo le democrazie che vacillano, c’ un virus che attanaglia le nostre societ. Noi affrontiamo queste cose nelle nostre canzoni, si passa dalla rabbia al disincanto, ma c’ anche della speranza. Non le mandiamo a dire, ma abbiamo dedicato il nostro album alla lettura socio-politica della societ ma non parliamo di partiti politici, sarebbe un errore”.
Un disco che vive di urgenze nato dopo un periodo di crisi che rappresenta un atto di libert creativa e di pensiero, un ritorno potente e necessario per un gruppo.
“All’improvviso ti accorgi che di cose da dire ne hai, poi con una attitudine pi folk, chitarra e voce, dopo il primo brano a caduta sono arrivati gli altri brani, non ci era mai successo di scrivere cos velocemente. Ci ritroviamo a essere delle mosche bianche o delle pecore nere, che raccontano la vita con una certa onest intellettuale in maniera diversa dai nostri colleghi”.
L’obiettivo dei Negrita di affermare la diversit e l’indipendenza di pensiero. Tra le sorprese del disco spiccano due omaggi importanti a Bob Dylan e Francesco De Gregori.