Roma, 8 feb. (askanews) – Le elezioni per il rinnovo della Camera dei rappresentanti giapponese si sono svolte oggi e l’orario di chiusura – le 20 (12 in Italia) – è arrivato. Con esso, sono stati diffusi degli exit poll. Quelli svolti dall’agenzia di stampa Kyodo, mostrano un rafforzamento del Partito liberaldemocratico della premier Sanae Takaichi, che raggiungerebbe la maggioranza assoluta (233 seggi) auspicata dalla leader.
Sempre secondo gli exit poll, insieme al Partito dell’innovazione del Giappone, il campo di governo raggiungerebbe la cosiddetta maggioranza super stabile, pari ad almeno 261 seggi, sufficiente a controllare la gestione parlamentare. Il fronte riformista di centro sarebbe invece in calo rispetto ai 167 seggi precedenti. Il partito nazionalista Sanseito risulterebbe in crescita, mentre il movimento Team Mirai avrebbe conquistato per la prima volta un seggio alla Camera.
Il Partito liberaldemocratico tornerebbe così a recuperare la maggioranza autonoma persa nelle elezioni dell’ottobre 2024. Takaichi aveva indicato come linea di demarcazione il mantenimento della maggioranza di governo e aveva lasciato intendere che, in caso contrario, avrebbe rassegnato le dimissioni. Il co-presidente del blocco centrista Yoshihiko Noda aveva invece fissato come obiettivo quello di superare la consistenza precedente e diventare la prima forza parlamentare.
La maggioranza super-stabile consente di controllare le presidenze delle 17 commissioni permanenti e di disporre di un numero di membri superiore a quello delle opposizioni in ciascun organismo. Sarebbe la prima volta dal voto del 2021 che il campo di governo raggiunge questo livello alla Camera. Pur restando in minoranza al Senato, la premier intende fare leva sul risultato elettorale per chiedere la collaborazione delle forze di opposizione nella gestione dei lavori parlamentari.
Secondo le stime, il Partito dell’innovazione e il Partito democratico per il popolo potrebbero collocarsi attorno ai risultati precedenti. Il Partito comunista, Reiwa Shinsengumi e le formazioni Minshuto no Kai e Yuukoku Rengo rischierebbero invece di non mantenere la stessa consistenza. Il Partito conservatore giapponese punterebbe a entrare in Parlamento, mentre per il Partito socialdemocratico non emergerebbero al momento prospettive concrete di conquista di seggi.
Gli scrutini reali potrebbero, tuttavia, essere rallentati dalle forti precipitazioni nevose che stanno interessando in questi giorni buona parte del Giappone.
