Roma, 2 set. (askanews) – La fine di un’era in casa Inter. Dopo 28 anni, Piero Ausilio lascia il club nerazzurro. Il direttore sportivo e la società hanno trovato nel tardo pomeriggio l’intesa per una risoluzione immediata del rapporto, dopo che non era stato raggiunto un accordo sul rinnovo del contratto, in scadenza a giugno 2027.
All’origine della rottura la proposta dell’Inter di un prolungamento di un anno alle stesse condizioni economiche dell’attuale contratto. Ausilio avrebbe invece spinto per un accordo almeno biennale. Una distanza che ha portato alla separazione anticipata. Prima dell’addio, il dirigente passerà da Appiano Gentile per salutare la squadra.
“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle”, ha scritto Ausilio nel suo messaggio di commiato. “In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno”.
Ausilio ha poi ringraziato tifosi, proprietà, dirigenti, collaboratori, allenatori e giocatori che hanno condiviso con lui quasi tre decenni di storia nerazzurra. “Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più”.
Una vita interamente legata all’Inter, quella di Ausilio, entrato nel club come segretario del settore giovanile e arrivato fino alla direzione sportiva della prima squadra, attraversando momenti difficili e tre cambi di proprietà. Cresciuto professionalmente all’ombra di Marco Branca, nel 2014 è diventato direttore sportivo.
Da allora ha contribuito alla costruzione dell’Inter che ha conquistato 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane, fino alla conquista della seconda stella. Un percorso lungo quasi tre decenni che ha fatto di Ausilio una delle figure più importanti della storia recente del club.

