Roma, 8 lug. (askanews) – Una escalation degli scontri in Medioriente “si farebbe sentire tramite rincari di petrolio e materie prime, che farebbero salire l’inflazione e peserebbero sulle aspettative di inflazione e, quindi, potrebbero innescare una correzioni nelle condizioni finanziarie”. Lo ha affermato Petya Koeva Brooks, vicedirettrice del dipartimento ricerca economica del Fondo monetario internazionale, durante la conferenza stampa di presentazione di un parziale aggiornamento del World Economic Outlook.
Iran, Brooks (Fmi): escalantion farebbe salire petrolio e inflazione
Articolo precedente
Articolo successivo
ARTICOLI DI OGGI
Su SAFE fuga in avanti di Tajani che poi si corregge. Altolà Lega
Roma, 28 lug. (askanews) – Tutto deciso. Anzi no. In audizione nelle Commissioni parlamentari, Antonio Tajani manda in...
Braccio di ferro in maggioranza su l.elettorale, Fi pronta a nuovi emendamenti
Roma, 28 lug. (askanews) – Si profila un nuovo braccio di ferro in maggioranza sulla legge elettorale. Sui...
In Italia nati appena 355mila bimbi: nuovo minimo storico dal Dopoguerra
Roma, 28 lug. (askanews) – Il crollo delle nascite in Italia non è il risultato di un minore...
