Roma, 17 gen. (askanews) – “Le scrivo mentre torno dalla piazza di solidarietà alla popolazione iraniana. Sull’Iran non posso lasciar credere ai suoi lettori che io abbia fatto mancare la condanna mia e del M5S al terribile regime di Teheran. Questa è un grave e totale falsità”. Lo scrive il presidente del Mocvimento 5 stelle, Giuseppe Conte, nella sua lettera di replica ad un commento di Ferruccio De Bortoli pubblicato sul Corriere della sera. “Sarebbe bastato – accusa l’ex premier -leggere le nostre dichiarazioni ufficiali di questi giorni per trovare il nostro sostegno alla popolazione iraniana che chiede diritti, libertà, vita. Sarebbe bastato informarsi per sapere che è stato il M5S a chiedere al ministro Tajani di venire in Parlamento a parlare delle violenze in Iran oltre che del Venezuela”.
“La risoluzione di condanna all’Iran a cui si fa riferimento – spiega – l’abbiamo condivisa in toto al Senato, abbiamo solo chiesto di aggiungere un passaggio cruciale al ragionamento: no interventi militari unilaterali in Iran al di fuori del diritto internazionale. Quando ci hanno detto di no, ci siamo astenuti, ma poche ore dopo, alla Camera, abbiamo presentato il nostro testo che ha unito l’intero campo progressista nel voto per condannare il regime iraniano (come previsto dal testo votato da tutti gli altri partiti al Senato) ma anche azioni militari unilaterali. Di questo lei non ha informato i suoi lettori. Lo faccio io adesso”.
“Perché – continua il leader stellato – per noi è così fondamentale quel passaggio sugli interventi militari? Li abbiamo già visti, anche di recente, gli interventi che si muovono fuori dallo schema del diritto internazionale, dell’azione corale della comunità internazionale e in balìa solo dell’interesse e degli appetiti di singole superpotenze sulle risorse di altri Paesi. Ricordiamo anche Libia, Iraq. L’Afghanistan, lasciato dopo 20 anni sotto il tacco dei talebani. Quindi non è un impegno indifferente aggiungere a una risoluzione di condanna del terribile regime di Teheran l’impegno a non ripetere gli errori del passato e a privilegiare scelte della comunità internazionale che possano mettere in ginocchio una tirannia e salvare le persone senza le bombe collegate agli interessi e gli appetiti di singole potenze superarmate”.
“Non possiamo permetterci – avverte ancora Conte – azioni stile Venezuela nella polveriera del Medioriente. Lì un attimo dopo le bombe e la consegna del governo alla vice dello stesso regime Maduro si sono riunite le compagnie petrolifere per prendere il controllo, non certo un gruppo di sociologi, politologi ed economisti per aiutare la transizione democratica. L’Europa è un attore determinante e dobbiamo essere protagonisti delle scelte, attivandoci con forza a livello politico, diplomatico ed economico per fermare il terribile regime iraniano. Non possiamo solo aspettare che gli altri sgancino le loro bombe e tutelino i loro interessi”, conclude.
