Roma, 17 giu. (askanews) – Petroliere iraniane hanno attraversato la zona del blocco navale statunitense dei porti iraniani, in vigore da circa due mesi, in vista della firma di un accordo tra Teheran e Washington. Lo ha riferito il sito di monitoraggio marittimo TankerTrackers.
“Almeno due superpetroliere della National Iranian Tanker Company (Nitc), denominate Diona e Hero2, hanno attraversato il perimetro del blocco della Marina statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano”, ha dichiarato il sito su X, segnalando successivamente il passaggio di una terza petroliera iraniana. “Si tratta delle prime esportazioni di petrolio greggio dell’Iran dopo due mesi”, ha aggiunto.
TankerTrackers ha precisato di aver analizzato i segnali Ais (Automatic Identification System) dei transponder delle navi, confrontandoli con immagini satellitari. Il governo di Teheran aveva annunciato ieri che il blocco statunitense dei porti iraniani, in vigore da circa due mesi, era stato revocato, prima della firma di un accordo con gli Stati Uniti prevista per venerdì.
Gli Stati Uniti e l’Iran firmeranno venerdì in Svizzera un Memorandum d’intesa (MoU) per porre fine al conflitto, avviando così due mesi di negoziati. La prima fase prevede la tanto attesa riapertura dello stretto di Hormuz.
In condizioni normali, circa un quinto del petrolio mondiale transita attraverso questo strategico passaggio marittimo, che era stato bloccato da Teheran dopo i primi attacchi israelo-statunitensi contro l’Iran alla fine di febbraio.
Dopo essere già diminuito sensibilmente negli ultimi giorni, il prezzo del petrolio Brent, riferimento mondiale per il greggio, è sceso ieri sotto gli 80 dollari al barile per la prima volta dall’inizio di marzo.
Dall’altra sponda, però, l’Iran avrebbe lanciato diversi droni contro navi commerciali nello stretto di Hormuz ogni notte da quando è stato firmato il Memorandum d’intesa (MoU) tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riportato Nbc News.
Un funzionario statunitense ha dichiarato all’emittente che l’esercito americano sta abbattendo i droni lanciati dal corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica prima che possano rappresentare una minaccia per le imbarcazioni o il personale presente nella regione.
Washington e Teheran si stanno preparando a firmare formalmente l’accordo quadro venerdì, dopo averlo già sottoscritto digitalmente domenica.
