Roma, 8 apr. (askanews) – Scatti rialzisti delle borse in Asia ed Europa e brutale sgonfiamento dei prezzi del petrolio: è l’effetto tregua sui mercati finanziari, dopo il cessate il fuoco concordato nel Corso della notte tra Stati Uniti e Iran, assieme all’impegno a riaprire lo Stretto di Hormuz.
In Europa regina degli scambi è Francoforte +5%, ottima Madrid +4% e Milano +4,22% con una brusca accelerazione dopo i primissimi minuti. Corre anche Londra +2,71%, mentre Parigi segna +1,78% e Amsterdam +0,69%. L’Euro Stoxx 50 festeggia il cessate il fuoco con il +4,78%.
Crolla al 3,7% il rendimento dei titoli di Stato italiani in apertura, 23 punti base in meno rispetto al 3,93% della chiusura di ieri. La tregua in Iran raffredda anche lo spread con i Bund tedeschi, scambiati al 2,93%: il differenziale Italia-Germania scivola a 77 punti base, rispetto agli oltre 90 di ieri. I titoli di Stato francesi pagano il 3,56%.
A Piazza Affari nei primi minuti di scambi, tra i titoli del listino principale sugli scudi Buzzi +7,79%, seguita a ruota da Unicredit +7,64% che era stato il titolo maggiormente penalizzato dall’inizio della crisi iraniana. Bene anche Stellantis +7,23%, Prysmian +6,9% e Bper Banca che avanza del 6,69%. Dall’altro lato della barricata i titoli petroliferi, che scontano il calo netto del prezzo del greggio dopo la tregua di 2 settimane raggiunta nella notte tra Usa e Iran: Eni scivola del 6,59%, Tenaris perde il 3,2% e Saipem cede il 2%.
A metà mattina in Europa prosegue la correzione ai ribasso del petrolio. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cade di oltre il 13% a 94,86 dollari. Negli scambi dell’afterhours il West Texas Intermediate crolla del 14,80% 96,25 dollari.
