Roma, 22 mar. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di domenica 22 marzo sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge ormai tutti i Paesi del Golfo e il Libano, con gravi ripercussioni sull’economia globale.
-13:10 Il ministero degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas.
-12:45 L’Iran ha dichiarato che un attacco alle centrali elettriche del paese, minacciato dal presidente americano Donald Trump se non verrà riaperto lo Stretto di Hormuz, porterebbe a “danni irreversibili” alle infrastrutture regionali.
-12:32 Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto ai leader mondiali di unirsi alla guerra lanciata contro l’Iran. “Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia. Hanno la capacità di raggiungere l’Europa in profondita”, ha detto il premier alla stampa durante la visita alla città di Arad.
-12:18 Papa Leone XIV all’Angelus: “Sgomento per la situazione in Medio Oriente, così come in
altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e dalla violenza. Non possiamo rimanere in silenzio”
-11:50 L’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con droni kamikaze Arash-2 di ultima generazione.
-11:45 Il Comandante del Comando centrale iraniano Khatam Al-Anbiya, il generale Abdollahi, ha annunciato oggi che “la dottrina militare iraniana è passata da una strategia difensiva a una offensiva” con “le tattiche sul campo di battaglia aggiornate di conseguenza”. Stando a quanto riportato dai media iraniani, il generale ha quindi aggiunto: “Armi all’avanguardia sviluppate da giovani scienziati vengono già usate in battaglia e altre sorprese sono in arrivo”.
-11:27 Quindici persone sono rimaste ferite, la maggior parte in modo lieve, nell’attacco missilistico iraniano che questa mattina ha colpito il centro di Israele.
-11:00 Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato di aver ordinato all’esercito di distruggere tutti i ponti sul fiume Litani e “accelerare la distruzione delle case libanesi nei villaggi in prima linea, per contrastare le minacce alle comunità israeliane, seguendo il modello di Beit Hanoun e Rafah”, le due città distrutte nella Striscia di Gaza.
-10:45 L’Arabia Saudita ha espulso diversi membri del personale dell’ambasciata iraniana, rinnovando la condanna degli attacchi lanciati dall’Iran “che porteranno a un’ulteriore escalation e avranno gravi conseguenze sui rapporti presenti e futuri”.
-10:00 Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf su X annuncia una “nuova fase della battaglia”: “Se il regime israeliano non riesce a intercettare i missili nell’area altamente protetta di Dimona, questo è, in termini operativi, il segnale dell’inizio di una nuova fase della battaglia i cieli di Israele sono indifesi. Di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di attuare i prossimi piani prestabiliti”.
-09:30 Il sottomarino HMS Anson a propulsione nucleare della Royal Navy è arrivato nel Mar Arabico. E’ dotato di missili Tomahawk Block IV con una gittata di 1.600 chilometri e di siluri pesanti Spearfish.
-09:10 Le forze armate iraniane sono pronte a colpire “tutte le infrastrutture energetiche, così come quelle informatiche e gli impianti di desalinizzazione” di Stati Uniti e Israele presenti nella regione, qualora venissero colpite l centrali elettriche e gli impianti petroliferi iraniani. Lo ha detto il portavoce del Comando centrale Khaam Al-Anbiya, che coordina le operazioni tra l’esercito e i Guardiani della rivoluzione, citato dai media iraniani.
-09:00 Sono 175 le persone rimaste ferite negli attacchi missilistici iraniani di ieri sera nelle città di Dimona e Arad, nel sud di Israele. Lo riporta il Times of Israel, precisando che 36 persone sono ancora ricoverate in ospedale, 11 delle quali in condizioni gravi.
-08:27 Lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutti, “tranne che ai nemici”. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente dell’Iran presso l’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), Ali Mousavi, dopo che il presidente americano Donald Trump ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se lo Stretto non verrà riaperto.
-08:07 Il presidente americano Donald Trump su Truth ha minacciato di “colpire e distruggere” le centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro 48 ore.
