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Iran, le notizie più importanti del 4 aprile sulla guerra

Roma, 4 apr. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di sabato 4 aprile sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con ripercussioni sull’economia globale.

-11:10 L’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran: la zona della centrale nucleare iraniana di Bushehr è stata colpita dai bombardamenti statunitensi e israeliani, e un dipendente è rimasto ucciso.

-11:00 Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rinviato alla prossima settimana il voto sulla risoluzione riguardante lo Stretto di Hormuz presentata dal Bahrein: è quanto riporta l’agenzia Reuters, citando fonti diplomatiche.

-10:30 “Violente esplosioni” si sono verificate nella Zona Petrolchimica Speciale di Mahshahr, nella provincia iraniana del Khuzestan: è quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti del governo locale. Secondo le fonti, si è trattato di un “attacco israelo-americano” che ha colpito tre aziende nella zona.

-10:00 Il ministro dei Trasporti di Ankara, Abdulkadir Uraloglu, a Cnn Turk: una seconda petroliera appartenente ad un armatore turco ha attraversato oggi lo Stretto di Hormuz.

-09:20 Il riconoscimento del programma nucleare pacifico è una delle condizioni chieste dall’Iran per la fine del conflitto in corso con Israele e gli Stati Uniti: lo hanno reso noto fonti diplomatiche di Teheran citate dalle agenzie di stampa russe.

-09:12 L’Iran potrebbe istituire tre diverse categorie di Paesi per regolarne l’accesso allo Stretto di Hormuz: è quanto riporta la rete satellitare araba Al-Jazeera.

-08:56 I tre Caschi Blu della missione Unifil feriti ieri da un’esplosione nel Libano meridionale sono di nazionalità indonesiana: lo hanno reso noto fonti delle Nazioni Unite.

-07:43 Martedì 7 aprile, alle 16, nell’Aula di Montecitorio, informativa urgente del Governo sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi. Interviene il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.