Milano, 11 mar. (askanews) – “Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare, come mostra la presenza di Tajani e Crosetto per ben due volte e la mia presenza oggi. Non c’è un governo complice di un’uccisione nè isolato, nè colpevole della crisi su cittadini e imprese. Cose che ho sentito e che non fanno giustizia dell’impegno di questi giorni, in cui abbiamo affrontato la crisi con cautela, in raccordo con partner europei e in contatto con i paesi del Golfo, mettendo in campo strumenti politici diplomatici, e di sicurezza e sul piano economico interno. Qui c’è il governo italiano chiamato suo malgrado ad affrontare un tornante complesso e preferiremmo non farlo da soli. È auspicabile che la nazione si sappia compattare in difesa interessi nazionali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni al Senato.
“Non chiedo unanimismo peloso per neutralizzare la voce delle opposizioni, ma perchè la situazione impone responsabilità, lucidità e capacità di adattare decisioni alla rapidità degli eventi, e perchè in passato è quello che ho fatto io quando non esitai a schierarmi col governo che contrastavo nelle ore drammatiche dell’aggressione russa. Mi auguro che l’Italia possa parlare con una voce sola”.
