Roma, 19 mar. (askanews) – “Il punto è che io non ho, non essendo stata al tavolo delle negoziazioni, elementi certi né per confermare né per confutare quello che dicono gli americani sulla impossibilità di chiudere un accordo con l’Iran e quindi continuo a perseguire questa strada che secondo me è l’unica tra questi scenari ragionevole, cioè quella di tentare di chiudere un accordo per cui l’Iran accetta di utilizzare l’uranio solamente a scopi civili e non a scopi militari. Non so dire se ad oggi ci siano ancora queste condizioni, ma chiaramente è quello che con i partner stiamo perseguendo perché la posizione italiana alla fine è la posizione della quasi totalità dei Paesi europei, è quella sulla quale bisogna continuare a cercare di lavorare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di ‘Pulp podcast’.
“Chiaramente – ha aggiunto – la guerra non piace a nessuno però, qual è il possibile scenario alternativo? Penso che nessuno di noi si può permettere di avere un regime degli ayatollah che si dota di una bomba nucleare, atteso che ha anche missili a lungo raggio, perché sarebbe ovviamente molto pericoloso per noi. E quindi il punto di vista di chi sta al governo, per capirci rispetto alle semplificazioni che io leggo su questi temi, è: è più pericolosa una guerra oggi per impedire all’Iran di avere una bomba nucleare o è più pericoloso che il regime ayatollah possa attaccarmi domani con una bomba nucleare. Quindi chiaramente lo scenario diventa un po’ più complesso”.
