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giovedì, 15 Gennaio, 2026
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Iran, portaerei Usa verso il Medio Oriente ma Trump frena. Al Jaazera: ha rassicurato Teheran, non attaccherà

Roma, 15 gen. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe informato l’Iran di non avere intenzione di attaccare, ha dichiarato oggi un funzionario iraniano di stanza in Pakistan. Secondo quanto riferisce l’emittente qatarina Al Jazeera, per l’inviato iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, Trump ha comunicato a Teheran la sua volontà di evitare il conflitto, chiedendo al contempo moderazione. L’inviato ha spiegato di aver ricevuto la comunicazione intorno all’1 di notte ora pachistana di mercoledì, che confermava la posizione di Trump e il suo invito all’Iran a non attaccare gli interessi statunitensi nella regione.

Intanto una portaerei statunitense ha lasciato il Mar cinese meridionale dopo un’esercitazione a fuoco reale e si sta dirigendo verso il Medio Oriente, nel contesto delle crescenti tensioni legate alle proteste antigovernative in Iran. Lo ha riferito l’emittente statunitense NewsNation, citando fonti del Pentagono.

Secondo quanto riportato, il Dipartimento della Difesa ha ordinato alla portaerei USS Abraham Lincoln e al suo gruppo d’attacco, che comprende cacciatorpediniere lanciamissili classe Arleigh Burke, di lasciare la loro posizione nel Mar cinese meridionale e dirigersi verso il Medio Oriente.

In base al tracciatore delle portaerei dell’Us Naval Institute, all’inizio della settimana non risultavano portaerei statunitensi dispiegate nella regione sotto il comando di Us Central Command. La Abraham Lincoln era la più vicina all’area tra i gruppi d’attacco in servizio attivo, operando nelle acque nei pressi di Scarborough Shoal.

La portaerei ha lasciato il porto di San Diego a novembre ed era presente nel Mar cinese meridionale dallo scorso mese, operando per almeno due settimane nella rotta marittima ricca di risorse rivendicata da più paesi della regione. Filmati diffusi dal Defence Visual Information Distribution Service del Pentagono mostrano che la scorsa settimana la Abraham Lincoln ha condotto diverse attività addestrative, tra cui un’esercitazione a fuoco reale l’8 gennaio con il sistema Phalanx di difesa ravvicinata, oltre a operazioni di volo, rifornimenti in mare, addestramento al controllo dei danni e attività di neutralizzazione di ordigni esplosivi. Le esercitazioni si sono svolte pochi giorni prima di un nuovo scambio di accuse tra Cina e Filippine con episodi di tensione nelle acque contese. Lo spostamento della portaerei avviene mentre il Medio Oriente è segnato dall’escalation in Iran, dove sono in corso le più vaste proteste antigovernative dal 1979.

Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha evocato la possibilità di un’azione militare se la repressione fosse proseguita. Trump ha scritto sui social che le autorità iraniane “pagheranno un prezzo elevato” per l’uccisione di civili, invitando la popolazione a continuare a protestare e affermando che “gli aiuti sono in arrivo”. Ieri ha però attenuato i toni, sostenendo che “le uccisioni in Iran si stanno fermando”.

Teheran ha avvertito che colpirebbe le forze statunitensi in Medio Oriente in caso di attacco, provocando l’uscita di parte del personale militare statunitense e britannico dalla base di Al Udeid Air Base in Qatar.