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lunedì, 16 Febbraio, 2026
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Italia-Azerbaigian, sale l’interscambio, più opportunità per le imprese

Roma, 16 feb. (askanews) – Le opportunità che si aprono per le aziende di Italia e Azerbaigian su investimenti, cooperazione industriale, infrastrutture, sicurezza energetica e supporto all’internazionalizzazione, con Baku che valorizza il suo ruolo quale hub euroasiatico e Roma quello di porta di accesso al Mediterraneo e all’Europa. Sono stati alcuni dei temi toccati durante la conferenza inaugurale della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, oggi a Roma con un incontro per fare il punto sui crescenti rapporti tra i due Paesi.

L’interscambio tra i due Paesi ha subito una impennata dal 2022, a seguito del forte aumento di importazioni italiane di energia. Secondo le stime di Unioncamere, basate sulle ultime informazioni congiunturali e le previsioni del Fondo monetario internazionale, l’interscambio Italia-Azerbaigian, dai 12,5 miliardi di dollari cui si era stabilizzato nel 2025, dovrebbe salire quest’anno a circa 13 miliardi e poi a 13,2 miliardi nel 2027 e nel 2028 e a 13,3 miliardi nel 2029.

Nel 2022 le importazioni dell’Italia dall’Azerbaigian avevano raggiunto 18,7 miliardi, per poi smorzarsi a 15,2 miliardi nel 2023, a 11,9 miliardi nel 2024 e stabilizzarsi a questo livello anche lo scorso anno. Sul 2026 Unioncamere stima un aumento delle importazioni italiane dall’Azerbaigian a 12,5 miliardi. L’export italiano nel Paese, da 524 milioni del 2024 è salito a 550 milioni nel 2025 (sempre in dollari) ed è previsto raggiungere 558 milioni nel 2026. Per l’Italia è previsto un deficit commerciale da circa 12 miliardi negli anni a venire con l’Azerbaigian.

“L’Italia è il nostro primo partner commerciale: il 65% del nostro commercio e il 45% della nostra energia vanno in l’Italia. Siamo il primo fornitore di petrolio e il secondo maggior fornitore di gas naturale all’Italia, dopo l’Algeria. E l’Italia ci fa anche da paese di transito per l’export di gas verso Germania e Austria”, ha rilevato l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov. “Per noi l’Italia è anche una destinazione di investimento. E ci sono tante imprese italiane che lavorano in Azerbaigian”.

Il tema delle imprese italiane attive nel Paese e delle opportunità per queste ultime è stato quello su cui si è maggiormente soffermato il senatore Marco Scurria, presidente del gruppo di amicizia Unione Parlamentare Italia-Azerbaigian. Le relazioni tra i due Paesi si sono intensificate negli ultimi anni anche grazie al sistema camerale, ma soprattutto “questo governo ha cambiato musica – ha detto -: da qualche anno a questa parte esiste sistema Paese per chi vuole andare all’estero e ottenere risultati”.

“Iniziative come quella di oggi sono fondamentali per spiegare come poter mettere a disposizione tutto questo sistema per le nostre imprese. Ci sta un sistema Italia che finalmente può accompagnare le aziende. Il Parlamento c’è. Il governo c’è stato e ci sarà” e con il supporto di Camere di Commercio, Sace e Simest “non sarà una avventura – ha aggiunto Scurria – ma una pratica che può determinare il successo delle nostre imprese in quelle zone del mondo”.

Secondo Pietro Infante, responsabile per l’internazionalizzazione di Unioncamere, i volumi di scambio con l’Azerbaigiang hanno registrato una crescita straordinaria in questi anni. “E’ un paese in forte crescita e con grandi opportunità di sviluppo anche per l’Italia. Anche l’export italiano sta continuando a crescere in Azerbaigian”.

“La relazione bilaterale tra i due paesi è maturata negli anni e ora siamo all’inzio di una nuova fase”, ha affermato Manuela Traldi, presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana. “Sono in corso operazioni importanti sui investimenti e partnership, sono i primi segnali molto concreti di un cambio di marcia nelle relazioni”.