HomeAskanewsJacopo Veneziani inaugura "Naturae",terra e arte a Gradisca e Gorizia

Jacopo Veneziani inaugura "Naturae",terra e arte a Gradisca e Gorizia

Roma, 30 apr. (askanews) – Al via a Gradisca D’Isonzo e a Gorizia per la sua prima edizione “Naturae. Connessioni tra terra e arte”, manifestazione che nasce dalla volontà di creare connessioni multiple tra luoghi, arte, scienza e natura, coinvolgendo il pubblico in esperienze di bellezza e conoscenza attraverso una nuova narrazione del rapporto tra uomo e natura.

Promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in collaborazione con l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC, Comune di Gradisca D’Isonzo e Codice Produzioni, Naturae evoca l’essenza molteplice della natura, una visione del mondo non più unitaria, ma stratificata. Il sottotitolo “Connessioni tra terra e arte” mette in luce la ricchezza di piani di cui si compone la manifestazione, un viaggio artistico e culturale composito che si snoda lungo quattro mesi.

Attraverso tre momenti – una mostra, un evento, un ciclo di incontri scientifico-culturali -, che si svolgeranno dal 29 maggio alla fine di settembre 2026, la manifestazione prenderà avvio a Gradisca D’Isonzo venerdì 29 maggio con una giornata inaugurale.

Alle 21 al Nuovo Teatro Comunale in programma l’evento aperto al pubblico “Il linguaggio dei fiori. Storie, simboli e visioni nell’arte” del celebre storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, un grande racconto tra natura e arte, un viaggio iconografico dai Giardini dell’Eden alle nature morte del Novecento, per riscoprire come ogni pianta custodisca un alfabeto di significati profondi e possa raccontare una storia.

Dal 30 maggio al 30 agosto all’interno dello SpazioLab della Galleria d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan sarà ospitata la mostra “Flowers”, composta da opere fotografiche dell’artista newyorkese Katinka Matson in dialogo con i dipinti di Luigi Spazzapan. Attraverso l’uso pionieristico dello scanner CCD, Matson trasforma petali e pistilli in ritratti metafisici, rivelando la vitalità silenziosa e la geometria segreta del mondo vegetale. Un’esperienza immersiva che invita il visitatore a rallentare e osservare in profondità. Le immagini, prive di profondità prospettica ma straordinariamente dettagliate, restituiscono la struttura e la bellezza delle piante con una precisione che stupisce e incanta. Le composizioni floreali iperrealistiche che sembrano quadri contemporanei entrano in dialogo con le opere di Spazzapan. Questo intreccio dà vita a un allestimento inedito, che mette in comunicazione il passato e il presente, l’analogico e il digitale, l’arte figurativa e la fotografia botanica

Dopo l’esperienza estetica e poetica della mostra e della conferenza-spettacolo, Naturae prosegue nel mese di settembre spostandosi al Giardino Viatori di Gorizia: qui, tra i viali del patrimonio botanico lasciato alla Fondazione Carigo da Luciano Viatori, con un articolato ciclo di sei incontri scientifico-culturali si entrerà nel vivo della riflessione tecnica e progettuale, rafforzando l’idea di interconnessione tra arte, terra, scienza e natura che caratterizza la manifestazione.

Il Giardino diventerà un teatro della conoscenza ospitando un palinsesto di incontri aperti al pubblico dedicati alla cura e alla visione del paesaggio contemporaneo, pensati per valorizzare la biodiversità, il sapere botanico e il dialogo tra uomo e natura. Botanici, architetti del paesaggio, esperti e studiosi approfondiranno temi come la biodiversità, la crisi ecologica, la progettazione dei giardini come spazi di resilienza e bellezza, riflettendo insieme al pubblico sul rapporto tra uomo, spazio pubblico e natura.

Il ciclo di incontri chiude il percorso di Naturae, spazio dove arte, cultura, natura, luoghi e scienza si fondono per immaginare nuovi modi di abitare il pianeta.

“Uno dei pilastri intorno a cui ruota l’azione della Fondazione per il triennio 2026-2028 è la parola connessioni – ha dichiarato la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin – una parola che evoca legami, incontri, intrecci vitali. Connessioni che nascono tra persone e istituzioni, tra luoghi e paesaggi, tra culture e visioni, ma anche tra idee e sensibilità diverse che, incontrandosi, generano nuove possibilità. Già a partire dal 2017, la Fondazione ha avviato il masterplan goGreen con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della provincia di Gorizia, riscoprendo e rafforzando il rapporto tra uomo e natura. Oggi il masterplan raggiunge un livello ulteriore, lavorando sempre più sulle connessioni: collegando i luoghi cardine del nostro territorio e costruendo una rete invisibile, capace di unire e attivare la cultura. In questo contesto si inserisce il progetto Naturae: una manifestazione che nasce per esplorare le relazioni profonde tra arte e natura, tra uomo e paesaggio. Un progetto che mette in connessione non solo temi e linguaggi, ma anche luoghi fisici, creando in particolare un dialogo tra il Giardino Viatori a Gorizia e la Galleria Spazzapan a Gradisca d’Isonzo. È proprio da queste relazioni che emerge e si rafforza il corpo identitario del territorio: un sistema vivo, in cui le diverse componenti si potenziano reciprocamente, liberando nuove energie e visioni per il futuro”.