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Jazz italiano per le Terre del Sisma all’Aquila Capitale della Cultura

Roma, 2 set. (askanews) – Dodici anni di musica, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival, ma un progetto collettivo che, dal 2015, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma, trasformando la musica in occasione di dialogo, condivisione e futuro. Sabato 5 e domenica 6 settembre, torna ‘Il Jazz italiano per le Terre del Sisma’, appuntamento capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026. La manifestazione, infatti, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila.

Saranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: oltre 20 le location tra piazze, cortili, palazzi storici, chiese, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti, produzioni originali, incontri, laboratori e progetti multidisciplinari.

Parola scelta dalla direzione artistica per questa edizione è ‘Riflessi’, quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani.

L’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse ‘un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano’ – scrivono i direttori artistici – capace di dare spazio alla libertà espressiva, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro.

Tra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto.

L’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. La produzione, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli, Bruno Luise e Alessandro Fabbri, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento.

Il programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori, con la partecipazione di Ada Montellanico, Rosario Giuliani e le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto, sul sagrato della Chiesa del Crocifisso nel Parco del Castello, il progetto DJeP, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, con Gianna Montecalvo, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble.

Dalle 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz, Beatrice Arrigoni – Terrestre, vincitrice di Nuova Generazione Jazz, Doronzo/Minafra – Fabulae e, in chiusura di serata, lo Spazio Jazz Club, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella.

Il Parco del Castello ospiterà MORA, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico.

Al Teatro San Filippo, nel pomeriggio, spazio al NICA 6tet, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026, Leo Dalla Cort, e all’Art Ensemble of Casella, diretto da Walter Gaeta.

Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola, saranno protagonisti Dino Massa, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve, Massimo Garritano e Rosario Giuliani.

Tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza del Palazzo, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo, dove, in contemporanea, sarà esposta la mostra ‘La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”.

Il Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger.

Il programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti, e al Bistrot Liberamia, con Tullio Visioli e Ada Montellanico, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ, “Il jazz e l’energia del sorriso”.

Domenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi, con musiche di Roberto Martinelli, Bruno Luise e Alessandro Fabbri.

Nel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio, TAURN, vincitore di Nuova Generazione Jazz, e West Riviera, vincitore del Premio Nuovo IMAIE.

Sul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin, Il cielo è pieno di stelle, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il concerto conclusivo de I Patagarri.

All’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble, mentre AFIJ e MIDJ presenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume, Puccini e il lago, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution.

Il Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, diretta da Emanuele Parrini, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo.

Nel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni, Livio Minafra e Luca Dell’Anna, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino, Folkways con Costanza Alegiani, Marcello Allulli ed Edoardo Ferri, e il duo DOIS.

Tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza del Palazzo, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti, con Anais Drago e Peppe Frana, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito).

Il programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note, i workshop di AFIJ, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli.

Da segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri), Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci).

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead), Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti.

Gli organizzatori ricordano anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione, presieduta da Paolo Damiani, per apportare un arricchimento alla manifestazione, con la realizzazione di eventi collaterali, laboratori, concerti, incontri, progetti multimediali, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival, I-Jazz (Angelo Valori il presidente), storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila, Jazz all’Aquila e Federazione IJI, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti, i nostri progetti, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre, in collaborazione con MIDJ, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici.

“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal ministero della Cultura, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila; è promosso da Regione Abruzzo, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento, inoltre, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo, il Conservatorio Alfredo Casella, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese), l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, Centro Studi L’Arabesque, Associazione Teatro Opera Project.

L’ingresso è gratuito per la maggioranza dei concerti; è previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.