HomeAskanewsKosovo, l’ex presidente Thaci condannato a 25anni per crimini di guerra

Kosovo, l’ex presidente Thaci condannato a 25anni per crimini di guerra

Roma, 16 set. (askanews) – Il Tribunale speciale per i crimini di guerra in Kosovo ha riconosciuto l’ex presidente del Kosovo Hashim Thaci colpevole di crimini di guerra e lo ha condannato a 25 anni di carcere per i reati di omicidio, tortura e detenzione illegale, commessi in qualità di alto comandante dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (Uck) durante la guerra per la sepparazione del territorio dalla ex Jugoslavia alla fine degli anni ’90.

Condannato a 25 anni di carcere – riporta il sito di informazione kosovaro Koha – anche Jakup Krasniqi, ex presidente ad interim del Paese, e gli ex vertici dell’Esercito di Liberazione del Kosovo Kadri Veseli (a 18 anni) e Rexhep Selimi (a 13 anni).

Tutti gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di crimini di guerra, tra cui detenzione illegale o arbitraria, trattamenti crudeli, tortura e uccisioni illegali.

Secondo il tribunale speciale per i crimini di guerra in Kosovo, con sede all’Aia, Thaci si è reso responsabile dell’uccisione di 96 oppositori politici e presunti collaboratori delle forze di sicurezza serbe, perpetrata dalle forze di entia albanese dell’Uck durante il conflitto. È stato inoltre condannato per la detenzione illegale e arbitraria di 385 persone, la tortura di 303 individui e il trattamento crudele riservato a circa 50 persone. La corte ha stabilito che Thaci “ha partecipato attivamente ai crimini e li ha incoraggiati”.

L’ex presidemnte del Kosovo, che ha respinto tutte le accuse, scrive Reuters, è rimasto in silenzio mentre il giudice leggeva il verdetto di colpevolezza e la sentenza.

Il processo è stato seguito con grande attenzione in Kosovo e in Serbia, dove l’eredità del conflitto del 1998-99 e la dichiarazione di indipendenza del Kosovo del 2008 rimangono fonti di tensione tra la popolazione di etnia albanese e quella serba. Thaci resta una figura molto stimata da molti albanesi del Kosovo, mentre il tribunale stesso è profondamente impopolare nel Paese.