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La Cassazione dispone un appello ter per i 5 poliziotti del caso Shalabayeva

Roma, 22 ott. (askanews) – Ci sarà un altro processo per il caso del sequestro Shalabayeva. I giudici della Cassazione hanno annullato la condanna emessa in secondo grado dai giudici di Firenze nei confronti di 5 funzionari di Polizia e disposto un altro giudizio davanti ad altra sezione della Corte d’appello toscana.

I giudici della Cassazione hanno in sostanza accolto le richieste del pg Alessandro Cimmino che aveva sollecitato un nuovo processo di appello per i cinque poliziotti coinvolti nella vicenda Shalabayeva.

Gli ermellini, con la sentenza di oggi, hanno stabilito poi la prescrizione delle accuse in relazione al sequestro di Alma Shalabayeva. D’ora in avanti si procederà solo per quello relativo alla figlia della donna e del dissidente kazako Muktar Ablyazov.

Sotto accusa per questa vicenda ci sono: l’ex responsabile dell’Immigrazione Maurizio Improta; il funzionario Vincenzo Tramma; il ‘superoliziotto’ Renato Cortese, all’epoca dei fatti responsabile della Squadra mobile di Roma. L’elenco è completato da Luca Armeni e Francesco Stampacchia.