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La cerimonia delle Paralimpiadi tra spettacolo e tensioni

Roma, 6 mar. (askanews) – Le luci dell’Arena di Verona tornano ad accendersi questa sera per dare il via ufficiale ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La cerimonia, prodotta da Filmmaster e trasmessa in diretta su Rai 1 dalle ore 20:00, promette di essere un evento di rottura, capace di unire l’innovazione artistica a un messaggio sociale profondo, nonostante il clima di forte incertezza diplomatica che aleggia sul palcoscenico scaligero. Il titolo scelto per l’evento è “Life in Motion”. Sotto la direzione artistica di Alfredo Accatino, la cerimonia non vuole essere una semplice parata sportiva, ma un omaggio alla vita intesa come trasformazione perenne.

“Questa cerimonia parla di futuro – spiega Adriano Martella, Direttore Creativo – Ripensando al significato di parole come disabilità e differenza, possiamo cambiare la vita di tutti in meglio”. L’obiettivo dichiarato è il raggiungimento di una nuova armonia tra individuo e ambiente, utilizzando il linguaggio dell’arte per riscrivere la percezione della disabilità.

Lo spettacolo vedrà la partecipazione di eccellenze del panorama musicale e performativo: Dardust e i Meduza per le sonorità elettroniche contemporanee. Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police. Chiara Bersani, artista visiva e Consultant for Performers with disabilities.

Dietro lo sfarzo coreografico, tuttavia, si consuma una delle crisi diplomatiche più gravi nella storia dell’International Paralympic Committee (IPC). La decisione di ammettere Russia e Bielorussia a pieno titolo (a differenza della neutralità imposta dal CIO per le Olimpiadi) ha spaccato il movimento. L’IPC ha cercato di minimizzare le defezioni, distinguendo tra boicottaggio politico e necessità logistiche, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia e Lituania non sfileranno per protesta. Canada, Gran Bretagna, Germania e Francia (che non invierà rappresentanti istituzionali) hanno giustificato l’assenza citando la necessità di riposo per gli atleti o la difficoltà degli spostamenti dalle sedi di gara. Per evitare ulteriori incidenti, è stata presa una decisione senza precedenti: lo speaker non annuncerà i nomi delle delegazioni durante la sfilata. In molti casi, a portare la bandiera saranno volontari e non gli atleti stessi. Mentre la lista degli ospiti internazionali rimane in gran parte riservata, è confermata la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che pronuncerà la formula di apertura, e della Premier Giorgia Meloni. Gli Stati Uniti saranno rappresentati da Douglas Collins, Segretario degli affari dei veterani dell’amministrazione Trump. Nonostante le sedie vuote e il silenzio forzato del protocollo, l’organizzazione punta tutto sulla forza delle immagini e dei filmati social girati nei villaggi olimpici, sperando che, una volta spenti i riflettori dell’Arena, a parlare siano finalmente i risultati sportivi sulla neve e sul ghiaccio.