Roma, 9 gen. (askanews) – Nell’aula dei gruppi parlamentari si tiene la tradizionale conferenza stampa di inizio anno della premier Giorgia Meloni, organizzata dall’ordine dei giornalisti in collaborazione con l’associazione stampa parlamentare. Quaranta domande a cui la premier risponde, ecco le sue dichiarazioni
11:41 – “Continuo a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti avvino un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei. L’ho già messo nero su bianco ma che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti”, ha detto Meloni. Questa posizione “è
stata ribadita anche nello statement sottoscritto dai principali leader europei”, ha aggiunto. “Allo stato attuale, l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Donald Trump”, ha sottolineato la premier. “Penso che l’amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia soprattutto ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia e in generale dell’area Artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza”, ha aggiunto Meloni
ricordando che si tratta di un’area agiscono molti attori stranieri e “continuo a credere che il messaggio che gli Usa vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessi. Ma questo è un tema che dal mio punto di vista coinvolge anche noi” e “oggettivamente ci deve interessare particolarmente”.
11:40 – “Saluto con gioia la liberazione di Biagio Pilieri” in Venezuela, “a quello che ci risulta è che ci sia un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito anche nei confronti di Luigi Gasperin”, ha detto la presidente del Consiglio. “Io sono fiduciosa, considero – ha sottolineato la premier – il segnale dato dalla Presidente” venezuelana “Delcy Rodriguez un segnale di grande valore, un segnale unilaterale nel senso della pacificazione nel paese, lo cogliamo pienamente e penso che possa anche rappresentare un elemento molto importante nella definizione di relazioni nuove e diverse tra Italia e Venezuela”.
11:34 – “Il governo italiano si occupa della vicenda di Alberto Trentini quotidianamente da diciamo 400
giorni” ma “non è l’unico italiano detenuto in Venezuela, lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, che sono canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio”, ha detto la presidente del Consiglio “Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente
capisco il suo dolore e la sua difficoltà, è molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposta nei tempi in cui vorrei darle, come immagino sappiate”, ha aggiunto Meloni.
11:33 – “Diversi ministeri stanno lavorando all’equo compenso per i giornalisti, la questione mi sta a cuore, ne abbiamo parlato anche negli ultimi giorni soprattutto con il ministero della Giustizia, entro il mese di febbraio avremo le tabelle che servono per portare avanti un provvedimento che a me sta a cuore particolarmente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni,
11;32 – “Abbiamo seguito e seguiamo la questione del rinnovo del contratto dei giornalisti, c’è un tavolo aperto, figuriamoci se non condivido il tema, penso si sappia che il governo ha a cuore il tema dei rinnovi
contrattuali, lo abbiamo dimostrato coi nostri provvedimenti” ma il contratto dei giornalisti “non dipende da noi, non mi è chiara la mobilitazione in questo contesto”, ha detto Meloni facendo riferimento agli striscioni issati da alcuni esponenti Fnsi all’inizio della conferenza stampa nell’aula dei
gruppi. “La responsabilità non è del governo, capisco il momento di visibilità ma l’immagine che ne esce è una contestazione a Meloni e non so se sia mai accaduto in passato su materie non di mia competenza. Possiamo fare moral suasion, siamo dalla vostra parte, ma non vorrei che ne venisse fuori l’immagine di una contestazione alla presidente del Consiglio su una cosa sulla quale la presidente del Consiglio non ha responsabilità”, ha aggiunto.
11:30 – “La mia solidarietà ai giornalisti che hanno subito intimidazioni e attentati non è mai mancata, chiara e netta, e voglio ribadirla anche in questa sede, perché la libertà di stampa è presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi nazione democratica e tutti siamo chiamati a difenderla”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, raccogliendo la sollecitazione del presidente dell’Ordine Bartoli e “aggiungendo alla lista anche l’assalto a La Stampa: i giornalisti non erano presenti ma erano l’oggetto di quella intimidazione”. Sul tema della sicurezza dei giornalisti, “sono contenta che si
apprezzi l’impegno che il governo aveva preso, in questa sede un anno fa, per garantire agli operatori inviati in zone sensibili di svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza. I numeri citati colpiscono ognuno di noi, e voglio cogliere questa occasione per rinnovare solidarietà e ringraziamento a tutti quei colleghi che con la loro professionalità e coraggio ci consentono di arrivare dove i nostri occhi altrimenti non potrebbero arrivare. Non solo all’estero, ma anche in Italia, in quei territori oltraggiati
dalla criminalità organizzata, quei luoghi che altrimenti sarebbero invisibili all’opinione pubblica”. Ed “è giusto rendere omaggio alla loro memoria, e sono contenta per il primo via libera da parte della Camera alla giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi. Confido che concluda presto il suo iter”. Ancora sulla sicurezza degli inviati in zone di guerra, “abbiamo organizzato un seminario ad hoc su questo, nel dl Ucraina è stata inserita la norma che i giornalisti free lance inviati in aree di guerra devono essere informati e avere una adeguata copertura assicurativa: servono risorse, le abbiamo reperite nel bilancio
della presidenza della Presidenza del Consiglio, per il riconoscimento all’editore che ne faccia richiesta di un contributo per assicurazione e formazione”.
11:29 – Sulla vicenda Paragon, con l’intrusione in dispositivi informatici di diversi giornalisti “confidiamo che si possa arrivare ad avere delle risposte”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare, sottolineando che “il Copasir ha escluso che ‘Graphite’, cioè il sistema che viene fornito da Paragon, sia stato adoperato nei confronti dei giornalisti”. La premier ha ricordato anche che su questa vicenda ci sono “due procure che stanno lavorando” e che “l’agenzia di intelligence sta fornendo tutto il supporto necessario”.
11:16 – “Giornalisti da dieci anni senza contratto ma alla Fieg finanziamenti milionari”. È la scritta che appare sugli striscioni della Federazione nazionale stampa italiana mostrati. Non appena la presidente del Consiglio ha preso posto nell’aula, la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante, il presidente Vittorio Di Trapani e altri esponenti del sindacato dei giornalisti si sono alzati in piedi issando gli striscioni. Contro il mancato rinnovo del contratto i giornalisti italiani hanno scioperato lo scorso 28 novembre. La trattativa è allo stallo anche dopo l’ultimo tavolo che si è tenuto ieri.
