HomeAskanewsLa Festa del Cinema di Roma presenta "Pinocchio" di Paolo Borraccetti

La Festa del Cinema di Roma presenta "Pinocchio" di Paolo Borraccetti

Roma, 25 set. (askanews) – Verrà presentato il 24 ottobre alle 21.30 al MAXXI, in anteprima mondiale nella sezione Freestyle della 21esima Festa del Cinema di Roma, “Pinocchio, il bambino del mondo”, il nuovo documentario diretto da Paolo Borraccetti, con, tra gli altri, Guillermo del Toro e Francesca Comencini e con Amalia Ruocco, performer della compagnia Zaches Teatro, nel ruolo di Pinocchio.

Prodotto da Lilium Distribution, Tag Film e D-Hub Studios, in collaborazione con Rai Documentari, ARTE G.E.I.E., Multimedia San Paolo – Milano e Accademia di Belle Arti di Firenze, il film arriva nell’anno delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826-2026), per raccontare come una storia nata quasi per caso sulle pagine di una rivista per ragazzi sia diventata uno dei racconti italiani più universali.

Da Disney all’Iran, dalla Cina all’Unione Sovietica, Pinocchio ha attraversato Paesi, culture e ideologie, cambiando volto senza perdere la propria identità. Pinocchio, il bambino del mondo ripercorre questo viaggio attraverso un ricco patrimonio di materiali d’archivio, in gran parte inediti, tra film, cartoni animati, libri illustrati, spettacoli teatrali, opere liriche, musical e danza contemporanea. Tre archive producers hanno seguito le tracce del burattino nel mondo, dalla Cina alla Spagna, dal Burkina Faso alla Francia, dagli Stati Uniti al Messico, ricomponendo le sue diverse incarnazioni in un unico racconto.

Ma questa volta a raccontare la storia è Pinocchio stesso. Il burattino prende la parola, rompe la quarta parete e diventa la guida del film, muovendosi di notte negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze tra statue, bozzetti, maschere e laboratori. E il ribaltamento è anche fisico: dietro la maschera di Pinocchio c’è una donna, Amalia Ruocco, performer di Zaches Teatro. Non più un burattino che cerca di diventare umano, dunque, ma un essere umano che dà corpo al burattino.

Una scelta nata proprio all’interno dell’Accademia, dove il lavoro degli studenti e dei docenti (scenografi, costumisti e illustratori) entra nella costruzione visiva del film.

Il viaggio tra passato e presente si costruisce anche attraverso le testimonianze di registi, artisti e studiosi di diversi Paesi: Guillermo del Toro, Francesca Comencini, Davide Iodice, Caroline Anthérieu-Yagbasan, Toby Olié, Francesca Tancini, Narjes Ghorbani, Gao Changxu, Anna Lushenkova Foscolo e Alida Baldari Calabria. Sguardi e prospettive diverse che raccontano le continue trasformazioni di un personaggio che ogni cultura ha adottato, reinterpretato e fatto proprio.

A quasi un secolo e mezzo dalla sua nascita letteraria, Pinocchio continua così a porre la stessa domanda: cosa significa essere umani? Una domanda che il film porta nel presente, facendo emergere temi come identità, diversità, vero e falso e arrivando a confrontarsi anche con le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.

“Pinocchio, il bambino del mondo non è un tradizionale documentario d’archivio, ma piuttosto un viaggio nel tempo, nell’immaginazione e nei mille volti che il burattino ha assunto”, racconta il regista. “Perché alla fine, ognuno ritrova un pezzo di sé in Pinocchio, il legno di cui è intagliato è fatto della stessa materia di cui siamo fatti noi, esseri umani”.

Pinocchio, il bambino del mondo è prodotto da Simona Garibaldi e Alessandro Sansoni per Lilium Distribution, Enrica Capra per Tag Film e Lidia Cudemo per D-Hub Studios, in collaborazione con Rai Documentari, ARTE G.E.I.E., Multimedia San Paolo – Milano e Accademia di Belle Arti di Firenze, con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura e con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi e con Unipol come Main Partner.

La distribuzione internazionale è affidata a Rai Com.