Roma, 31 ago. (askanews) – La flottiglia umanitaria, la Global Sumud Flotilla, è salpata questo pomeriggio dal porto di Barcellona per Gaza, in un’azione di solidarietà con il popolo palestinese, con la partecipazione di organizzazioni di 44 paesi. La Global Sumud Flotilla è la più grande iniziativa indipendente mai avviata finora per cercare di portare aiuti umanitari ai civili della Striscia di Gaza e rompere l’assedio navale che Israele ha imposto sulla Striscia. Migliaia di persone – riferisce el Pais – si sono radunate al Moll de la Fusta di Barcellona per manifestare il proprio sostegno alla Global Sumud Flotilla, che è salpata verso Gaza con l’obiettivo di forzare il blocco israeliano. Gli striscioni dei manifestanti per la “Palestina Libera”, slogan contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e contro l’esercito israeliano, hanno accompagnato la partenza.
Circa 30 imbarcazioni hanno lasciato il porto di Barcellona poco dopo le 15:00 dirette alla Striscia di Gaza. Le navi trasportano aiuti umanitari in un viaggio che dovrebbe durare tra i 15 e i 20 giorni, con l’obiettivo di “rompere il blocco israeliano” e fare pressione sulla comunità internazionale affinché imponga sanzioni a Israele.
La flottiglia, composta da decine imbarcazioni, non è partita solo da porto catalano, ma da diversi altri porti del Mediterraneo. L’attivista Thiago Ávila, uno degli organizzatori, l’ha descritto come un “processo di mobilitazione storico”. Altre imbarcazioni si uniranno al movimento al largo delle coste italiane e tunisine. Dopo settimane di preparativi, accanto alla partenza principale da Barcellona, una serie di imbarcazioni si uniscono da altri porti del Mediterraneo, in Italia ad esempio da Genova, dove migliaia di persone hanno supportato l’iniziativa. Una seconda partenza avverrà il 4 settembre da Tunisi e altri porti nel Mediterraneo, per l’Italia dalla Sicilia il 4 settembre. La Flotilla è infatti composta da decine di barche con a bordo delegazioni di attivisti e personalità da 44 paesi del mondo, tra le quali anche Greta Thunberg. “La questione qui riguarda la Palestina. La storia qui è come le persone vengano deliberatamente private dei mezzi più elementari per sopravvivere”, ha dichiarato Thunberg in una conferenza stampa. Anche l’ex sindaco di Barcellona Ada Colau partecipa all’iniziativa.
Tra i partecipanti regna un grande ottimismo, anche se non manca un certo nervosismo. “Questa volta ce la faremo. Abbiamo tanta voglia che tutto cominci”, ha detto un’attivista della delegazione spagnola al Pais. Ma la risposta di Israele rimane incerta, poiché ha impedito l’arrivo di altre iniziative simili, come la Freedom Flotilla. La flotta della Global Sumud Flotilla è formata da tante piccole imbarcazioni da diporto, spesso a vela, coordinate da una rete globale di movimenti e associazioni. Le imbarcazioni portano tonnellate di aiuti umanitari, raccolti grazie a oltre 2 milioni di euro donati da oltre 30mila persone. Un aiuto concreto ma anche per mobilitare opinione pubblica e governi: “Sumud” è una parola araba che racchiude il concetto arabo di perseveranza, resistenza, resilienza, fermezza, una parola che è un valore culturale e politico, soprattutto per il popolo palestinese. All’iniziativa Global Sumud Flotilla aderiscono delegazioni di 44 Paesi, tra cui ci sono Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Malesia, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda e Quwait.