Roma, 6 apr. (askanews) – I quattro astronauti di Artemis 2 sorvoleranno oggi la Luna, diventando i primi esseri umani a compiere una missione attorno al satellite terrestre dal 1972, al culmine di un viaggio iniziato più di quattro giorni fa dalla Florida. Lo riferisce l’Afp, spiegando che i tre astronauti della Nasa Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, insieme al canadese Jeremy Hansen, sono arrivati in prossimità della Luna nelle prime ore di lunedì.
Alle 0.42, l’equipaggio ha imboccato l’ultima fase della missione entrando nella “sfera di influenza” lunare, la zona in cui l’attrazione gravitazionale della Luna prevale su quella terrestre. Non è previsto un allunaggio, ma la missione ha comunque una portata storica: tutte le missioni Apollo tra il 1968 e il 1972 avevano infatti portato oltre l’orbita terrestre soltanto astronauti americani, per lo più ex militari.
Secondo l’Afp, nessun russo o cinese si è mai spinto oltre i 400 chilometri dalla Terra, cioè la distanza delle stazioni spaziali in orbita terrestre, e finora solo sonde automatiche hanno continuato a osservare la Luna da vicino. Per circa sette ore, a partire dalle 20.45, la Luna riempirà completamente il finestrino della capsula Orion. Il responsabile del laboratorio di geologia planetaria della Nasa, Noah Petro, ha spiegato che apparirà grande “come un pallone da basket tenuto a distanza di un braccio”.
I quattro membri dell’equipaggio si sono preparati per oltre due anni, allenandosi a riconoscere formazioni geologiche e a descriverle con precisione agli scienziati sulla Terra, in particolare le tonalità marroni o beige del suolo lunare. Le loro descrizioni orali, insieme agli appunti e alle fotografie scattate con tre macchine Nikon portate a bordo, dovrebbero consentire di approfondire la conoscenza della geologia e della storia del satellite.
La Nasa trasmetterà l’evento in diretta su diverse piattaforme, tra cui Netflix e YouTube, fatta eccezione per 40 minuti durante i quali le comunicazioni saranno interrotte, quando gli astronauti si troveranno dietro la faccia nascosta della Luna. La responsabile scientifica della missione, Kelsey Young, ha promesso nel fine settimana che sentire l’equipaggio descrivere la superficie lunare “farà venire la pelle d’oca”.
Oltre al valore simbolico della missione, Artemis 2 stabilirà anche un nuovo primato: i suoi astronauti supereranno il record di Apollo 13 diventando gli esseri umani che si saranno allontanati di più dalla Terra, spingendosi a oltre 406.000 chilometri dal pianeta.
Durante il sorvolo, l’equipaggio osserverà anche la faccia nascosta della Luna, mai visibile dalla Terra. Il capo dell’esplorazione scientifica della Nasa, Jacob Bleacher, ha spiegato che gli astronauti potrebbero vedere “regioni di questa faccia nascosta che nessuno degli astronauti del programma Apollo aveva potuto osservare”.
Gli astronauti hanno già intravisto il bacino Orientale, un gigantesco cratere soprannominato il “Grand Canyon della Luna”, finora osservato nella sua interezza soltanto da sonde. “È esattamente come in addestramento, ma in tre dimensioni ed è semplicemente incredibile”, ha commentato Jeremy Hansen.
Il sorvolo consentirà inoltre di assistere a un’eclissi solare, con il Sole che scomparirà dietro la Luna, e a un’alba e a un tramonto della Terra visti dal lato lunare. Un’immagine destinata a richiamare la celebre fotografia “Earthrise” del 1968, che durante la missione Apollo 8 contribuì a cambiare la percezione del nostro pianeta. In un messaggio per Pasqua, il pilota della missione Victor Glover ha ricordato che, “in mezzo a tutto questo vuoto” rappresentato dall’universo, la Terra resta “un’oasi, questo luogo magnifico dove possiamo vivere insieme”.
Se questa missione e la successiva, prevista per il prossimo anno, avranno successo, la Nasa punta a riportare astronauti sulla superficie lunare nel 2028.
