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lunedì, 16 Febbraio, 2026
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La morte di un’attivista di estrema destra aggredito a Lione agitano la Francia

Roma, 16 feb. (askanews) – In Francia la morte di Quentin Deranque, un giovane attivista di estrema destra picchiato a margine di una conferenza alla sede lionese dell’università Science Po giovedì scorso, domina il dibattito pubblico. Questa mattina, la presidente dell’Assemblea Nazionale, Yael Braun-Pivet, ha annunciato la sospensione “a titolo precauzionale” dai “diritti di accesso” all’Assemblea Nazionale di Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato di estrema sinistra La France Insoumise (LFI) Raphael Arnault, sospettato di aver partecipato all’aggressione.

In un comunicato stampa diffuso in mattinata, Braun-Pivet ha precisato che “la sua presenza nei locali” dell’istituzione “potrebbe causare turbative all’ordine pubblico”. “Gli eventi accaduti giovedì a Lione sono estremamente gravi”, ha affermato la presidente, aggiungendo che “spetta a noi fare piena luce su questo crimine e consegnare i responsabili alla giustizia”.

Il procuratore generale di Lione, Thierry Dran, ha illustrato oggi in una conferenza stampa presso in tribunale le circostanze che hanno portato alla morte del ventitreenne attivista di estrema destra. “L’autopsia eseguita (lunedì,ndr) mattina ha rivelato principalmente lesioni craniche, tra cui un grave trauma cranico e una frattura temporale destra”, ha spiegato il procuratore, precisando che queste lesioni “erano al di là di ogni intervento terapeutico e sarebbero state fatali a breve termine”. La polizia ha già ascoltato “più di quindici testimoni” e sta analizzando i video dell’attacco e “mentre vi parlo, non ci sono stati arresti”, ha sottolineato il procuratore di Lione.

Il quotidiano francese Le Monde riporta che, Quentin Deranque faceva parte del servizio d’ordine di un gruppo che manifestava contro una conferenza dell’eurodeputata di France Insoumise Rima Hassan alla facoltà di Sciences Po di Lione. Secondo il collettivo di estrema destra Nemesis, sarebbe stato in quel contesto aggredito presso la sede lionese dell’Istituto di studi politici di Parigi.

Sabato sera, il deputato Raphael Arnault ha espresso “orrore e disgusto” in seguito all’annuncio della morte dello studente e ha dichiarato sui social media di sperare che “tutta la verità venga a galla”. Il suo assistente parlamentare, indicato come uno dei responsabili dell’agguato dal gruppo di estrema destra Nemesis, ha negato formalmente di essere responsabile di questa tragedia e si è dimesso dalle sue funzioni di assistente “in attesa dell’indagine”. Mentre la destra e l’estrema destra accusano la sinistra di essere responsabile della morte di Quentin Deranque, il leader del LFI Jean-Luc Melenchon ha dichiarato che “tutte le storie raccontate nelle ore successive non hanno alcun rapporto con la realtà”.

Nel frattempo, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha invitato tutti alla calma e alla prudenza, ribadendo che “l’odio che uccide non ha posto” in Francia.