HomeAskanewsLa Nato esporrà oggi la sua "teoria della vittoria"

La Nato esporrà oggi la sua "teoria della vittoria"

Roma, 12 ott. (askanews) – La Nato intende inviare un nuovo avvertimento alla Russia sulla capacità dell’Alleanza di respingere qualsiasi aggressione militare, mentre crescono le preoccupazioni per l’intensificarsi delle operazioni ibride attribuite a Mosca in Europa. Il comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale statunitense Alexus Grynkewich, presenterà oggi a Varsavia, durante una conferenza sulla sicurezza, quella che ha definito la propria “teoria della vittoria”, una strategia per garantire che la Nato possa prevalere in caso di attacco russo.

“La teoria della vittoria del comandante supremo delle forze alleate in Europa è semplice: mantenere il vantaggio della Nato, in linea con i piani di deterrenza e difesa dell’Alleanza e sulla base di questi”, ha spiegato il colonnello Martin O’Donnell, portavoce di Grynkewich.

“Ma considerando un contesto di sicurezza globale instabile e complesso, dobbiamo creare fin da ora le condizioni per scoraggiare qualsiasi aggressione e, se necessario, prevalere in caso di attacco”, ha aggiunto O’Donnell, precisando che la strategia del generale americano punta proprio a definire questo quadro operativo.

L’iniziativa arriva mentre i Paesi dell’Alleanza denunciano un’intensificazione delle operazioni di sabotaggio e interferenza attribuite alla Russia contro gli Stati che sostengono l’Ucraina. Tra gli episodi che hanno alimentato le preoccupazioni occidentali figura anche il ritrovamento di un drone carico di esplosivo in un aeroporto tedesco.

L’intervento di Grynkewich difficilmente rivelerà dettagli dei piani militari dell’Alleanza, tradizionalmente coperti dal massimo riserbo, ma intende inviare un segnale a Mosca e rassicurare soprattutto i Paesi membri del fianco orientale della Nato, maggiormente esposti a una possibile escalation. L’Alleanza ribadisce di avere una natura esclusivamente difensiva e di non avere alcuna intenzione di attaccare la Russia. Tuttavia, l’aumento delle cosiddette operazioni ibride rappresenta una sfida crescente, perché molte di queste attività, dagli incendi dolosi ai sabotaggi, si collocano nella “zona grigia” al di sotto della soglia di un’aggressione militare convenzionale.

Alla fine di settembre, il segretario generale della Nato Mark Rutte aveva invitato gli alleati a “mantenere la calma, continuare come prima e sostenere l’Ucraina”. “Non dobbiamo essere ingenui nei confronti della Russia, ma siamo più forti e loro lo sanno”, aveva aggiunto.

La nuova iniziativa militare arriva inoltre in una fase delicata per la sicurezza europea. Washington sta riesaminando il proprio schieramento militare nel continente, con la possibilità di ridurre il numero dei soldati statunitensi presenti in Europa. Una decisione è attesa entro la fine dell’anno.

Parallelamente, i Paesi europei stanno accelerando il rafforzamento delle proprie capacità militari, anche alla luce dei dubbi sull’affidabilità dell’impegno statunitense sotto la presidenza di Donald Trump.