Roma, 14 gen. (askanews) – Nuova puntata de “La Pennicanza” di Fiorello e Biggio su Rai Radio2, su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Tra battute irresistibili, satira politica e le solite geniali improvvisazioni, il programma dello showman regala anche oggi agli ascoltatori tre quarti d’ora di puro divertimento, confermando il suo stile unico e imprevedibile.
Si rinnova anche oggi l’appuntamento con la satira politica e un’improbabile Giorgia Meloni ‘autrice’ del programma dello showman. La ‘premier’ chiede a Fiorello: “Sto andando bene, Rosario? Le prossime battute le vuoi tipo Angioni o Cirilli? Questa cosa di fare l’autrice mi piace un casino… mollo la Presidenza del Consiglio? Mi fai l’indeterminato?”. Arrivano così le nuove battute: “Il PD vuole cambiare nome, si chiamerà… Perdiamo Dovunque! Chi ha scritto Cent’anni di solitudine? Carlo Calenda! E cosa esce se si mixa Bandiera rossa con Faccetta nera? L’inno del Milan!”. Ma sono tanti i politici che si propongono, tra cui… un “artificiale” Giuseppe Conte: “Ma fumare in bagno al liceo vale come requisito per fare l’autore di Fiorello? So fare anche il giochino con le mani con il pollice che scompare!”.
Fiorello passa quindi all’attualità culturale e istituzionale: “Leggo che il Teatro delle Vittorie è in vendita. E’ stata lanciata una petizione online per ‘salvarlo’ e la firmeremo sicuramente anche noi – spiega lo showman -. Non toccate il Teatro delle Vittorie, anzi, intitolatelo a Pippo Baudo!”.
Ampio spazio anche ad alcuni retroscena su Rai Radio2: “Stanno licenziando tutti, ma noi restiamo. Ci hanno già tolto Cremonesi, che sarà a Sanremo, poi sono due giorni che il direttore Alibrandi mi dice ‘ti dovrei parlare’… io faccio finta di nulla! Vi annuncio che i prossimi a saltare dovrebbero essere i GR e poi Onda Verde!”, scherza lo showman.
Si celebra inoltre un anniversario storico: i 50 anni di Repubblica. E in studio tutti esibiscono una copia del quotidiano per l’occasione: “Ricordo quando all’epoca entrai in edicola, mi colpì questo giornale. E fu lì che capii per la prima volta che ‘Repubblica’ si scrive con due B!”, scherza lo showman. In sala c’è anche Franco Bevilacqua, storico capo della grafica, ritratto in una foto del “numero zero” del quotidiano – mostrata in diretta – insieme ad Eugenio Scalfari: ‘Sono stati anni meravigliosi – racconta Bevilacqua -. Tutti dicevano che avremmo chiuso presto, ma noi sapevamo di fare qualcosa di rivoluzionario”. E arrivano anche gli auguri di Giorgia Meloni: ‘Repubblica compie 50 anni! E io non la compro da 50 anni. Ma dicono che a pulirci i vetri delle finestre è la morte sua…’.
Un mix di ironia politica, cultura e cronaca interna alla Rai che conferma “La Pennicanza” come uno degli show radiofonici più imprevedibili e irresistibili della stagione, capace di sorprendere il pubblico ad ogni puntata.
