Roma, 2 nov. (askanews) – Nuova indagine della Procura di Roma sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto all’Idroscalo di Ostia nella notte tra il primo e due novembre del 1975. “Il fascicolo è stato affidato al pm Silvia Santucci”, ha spiegato l’avvocato Stefano Maccioni, che ha presentato nelle scorse settimane l’esposto decisivo all’attenzione della magistratura inquirente. Il legale ha poi spiegato: “Non nascondo la mia emozione e soddisfazione per la decisione assunta dalla Procura della Repubblica di Roma di svolgere nuove indagini in merito all’omicidio di Pier Paolo Pasolini”.
Il penalista, che ha rappresentato uno dei cugini della vittima, Guido Mazzon, e adesso è avvocato dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, del regista David Grieco e dello scrittore Giovanni Giovannetti, ha aggiunto: “Come evidenziato oramai da quasi 18 anni la verità giudiziaria che attribuiva la responsabilità esclusiva a Giuseppe Pelosi è stata spazzata via nel corso di questi anni in particolare dai risultati delle prove scientifiche da noi richieste”. Maccioni – si ricorda – già nel marzo del 2009 aveva chiesto la prima riapertura delle indagini in merito al delitto del grande autore e regista.
“La nuova istanza presentata nel mese di novembre 2025 e poi integrata nel mese di maggio 2026 si basa su nuovi elementi raccolti da questa difesa. Confidiamo che la Procura della Repubblica di Roma riesca finalmente, attraverso il sostituto procuratore della Repubblica Silvia Santucci a fornire quelle risposte che da troppi anni stiamo cercando e nel contempo invitiamo tutte quelle persone che fino ad oggi hanno preferito tacere su ciò che sanno a farsi avanti e parlare!”, ha detto ancora Maccioni.
Dopo l’ultima ordinanza di archiviazione del 2015 riguardo l’omicidio Pasolini l’avvocato Maccioni ha svolto una instancabile attività non solo a livello giudiziario ma anche politico, richiedendo più volte l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta. I parlamentari Serena Pellegrino e le Paolo Bolognesi nel 2016 avevano raccolto l’istanza, sostenuta da circa 11 mila firme raccolte attraverso Change.org, presentando due progetti di legge. Tale iniziativa aveva avuto, inoltre, il sostegno del mondo dello spettacolo e della cultura attraverso l’adesione, tra gli altri, del compianto Dario Fo, di Dacia Maraini e Massimo Ranieri che aveva anche interpretato Pasolini nel film ‘La Macchinazione’.
Nel 2023 anche la senatrice Ilaria Cucchi ha avanzato richiesta per una Commissione parlamentare di inchiesta al Senato, ma senza ottenere il risultato sperato. Maccioni è andato avanti. Sempre parlando del caso Pasolini aveva partecipato a Pulp Podcast, ottenendo due importanti riconoscimenti per il lavoro svolto prima dal Financial Times nell’agosto del 2024 e l’anno dopo da Le Monde e allestendo uno spettacolo teatrale andato in scena il primo dicembre 2025 al teatro Brancaccio di Roma.

