Roma, 6 mar. (askanews) – La Russia avrebbe fornito all’Iran informazioni di intelligence sui bersagli statunitensi in Medio Oriente per facilitare gli attacchi contro le forze americane nella regione. Lo riferiscono tre funzionari citati dal Washington Post.
Secondo le fonti, Mosca avrebbe trasmesso a Teheran informazioni sulla posizione di asset militari statunitensi, tra cui navi da guerra e velivoli, dall’inizio del conflitto. “Si tratta apparentemente di uno sforzo piuttosto completo”, ha dichiarato una delle persone citate dal quotidiano.
L’ambasciata russa a Washington non ha risposto alle richieste di commento del WP, mentre Mosca ha chiesto la fine della guerra definendola un “atto di aggressione armata non provocato”.
Secondo i funzionari citati dal giornale, la capacità dell’esercito iraniano di individuare le forze statunitensi si sarebbe ridotta nei primi giorni del conflitto, rendendo particolarmente preziose eventuali informazioni fornite dalla Russia. Dall’inizio della guerra l’Iran ha lanciato migliaia di droni e centinaia di missili contro posizioni militari statunitensi, ambasciate e altri obiettivi, mentre la campagna militare congiunta di Stati uniti e Israele ha colpito oltre 2mila obiettivi iraniani.
Una portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha dichiarato che “il regime iraniano è sotto forte pressione”, aggiungendo che le capacità missilistiche e navali di Teheran sarebbero state significativamente ridotte.
La Cia e il Pentagono hanno rifiutato di commentare le notizie sull’eventuale assistenza russa.
Secondo due dei funzionari citati, la Cina non sembrerebbe invece fornire supporto militare diretto all’Iran nonostante i rapporti stretti tra i due paesi.
