Nessuna attenuante, nessun distinguo
Gli squallidi personaggi visti all’opera a Torino (e non sono i soli) vanno condannati “senza se e senza ma”. Senza i distinguo che qualche esponente della sinistra radicale ha utilizzato.
Per due motivi. Il primo, quello fondamentale e prioritario: hanno dato prova di una violenza organizzata e senza limiti, contro le forze dell’ordine e contro la città. Sono dunque nemici della Democrazia e dei valori che la devono animare.
Non può esserci nessuna benché minima ragione di “comprensione” per loro.
Il precedente degli anni di piombo
Il secondo, quello secondario: sono “utili idioti”, che aiutano le pulsioni autoritarie del sistema, concorrendo così alla riduzione di fatto degli spazi di dissenso e di libertà.
Senza voler fare – per fortuna nostra – paragoni impropri, anche negli anni di piombo la violenza politica “antagonista” operava (il caso Moro non è ancora del tutto disvelato nei suoi contorni) per favorire svolte autoritarie.
La Politica seppe reagire
I cretini visti a Torino non sono certo le Brigate Rosse, ovviamente.
Ma c’è da dire che in quegli anni la Politica ha saputo reagire – con forza e compattezza – senza ridurre gli spazi di dissenso e di democrazia. Oggi l’aria è molto diversa.
Questi violenti ed utili idioti non se ne rendono conto.
Per questo sono due volte nemici della Democrazia: perché violenti e perché utili idioti.
