Roma, 11 set. (askanews) – In Europa “siamo di fronte a uno shock di offerta rilevante che arriva, ma non solo, dalla situazione in Medioriente, e che viene aggravato perché riguarda anche la questione del raffinazione. Quando si guarda tutto questo e si guarda all’impatto della crisi dell’energia sui prezzi, ma anche all’impatto della crisi dell’energia sulle prospettive di crescita, siamo obbligati ad operare un rialzo dei tassi. Era un evidenza totale, al punto che dentro il Consiglio direttivo della Bce, che racchiude 27 persone, è stata una decisione unanime che non è stata messa in discussione da nessuno”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine La Gardin, intervistata al Banque Populaire Caisse d’Epargne Group Executive Summer University, a Parigi.
Lagarde ha nuovamente evitato di dare qualsivoglia indicazione che pregiudichi le decisioni future. “Continueremo a operare in questo modo nelle prossime riunioni monetarie, esaminando il maggior numero possibile di dati. Ci servono sufficientemente elementi fattuali di previsioni, di dati su inflazione, crescita, occupazione e risultati delle indagini. Sulla base di tutto questo – ha detto – alle nostre prossime riunioni, prenderemo le nostre decisioni”.

