Roma, 17 gen. (askanews) – “Mettere al centro della rinascita la cultura. Rinascita che è autenticità è bellezza che commuove perchè preserva la memoria e favorisce lo sviluppo La cultura che ti fa guardare oltre i pregiudizi…La nostra rinascita vuole essere anche un modello possibile di riferimento di studio per il rilancio dell’appennino e delle aree interne messe a dura prova dal terremoto”. Lo ha detto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi aprendo la cerimonia inaugurale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, in corso di svolgimento a L’Aquila nell’auditorium della Guardia di finanza”.
“L’inaugurazione di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026″ non è soltanto un riconoscimento, ma un atto di fiducia verso una comunità che, con coraggio e coesione, ha saputo rinascere e farsi esempio per l’intero Paese. Questo titolo onora la memoria e insieme consacra il futuro. Quando, nel 2009, il terremoto colpì questa città e il suo territorio, il mondo intero vide immagini di macerie, paura, smarrimento. Ma chi conosce davvero gli abruzzesi sapeva che dietro quelle macerie c’era una comunità che non si sarebbe arresa. In questi anni L’Aquila ha ricostruito le sue case, i suoi palazzi storici, le sue chiese, i suoi teatri, ma soprattutto ha ricostruito la fiducia: la fiducia nelle istituzioni, nella cultura, nel futuro. Per questo la nomina di L’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026 ha un valore che va oltre i confini regionali. È un riconoscimento alla capacità dell’Italia di rialzarsi, di custodire il proprio patrimonio e allo stesso tempo di innovarlo, di unire tradizione e contemporaneità, di fare della cultura un motore di coesione e di sviluppo”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a L’Aquila nella cerimonia di apertura di L’Aquila Capitale della Cultura 2026 nell’auditorium della Guardia di Finanza
