HomeAskanewsLaura Ravetto lascia la Lega e va da Vannacci: siamo uno tsunami

Laura Ravetto lascia la Lega e va da Vannacci: siamo uno tsunami

Milano, 19 mag. (askanews) – Laura Ravetto lascia la Lega, e approda a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Raggiunge gli ex colleghi di partito Sasso e Ziello, e insieme a Pozzolo porta a 4 la pattuglia dell’ex generale in Parlamento. “Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all’evoluzione di Futuro Nazionale”, la accoglie Vannacci. Lei ringrazia e promette “tutto l’impegno possibile”.

Entrata in Parlamento nel 2006 con Forza Italia, Ravetto ne esce nel 2020 per approdare alla Lega, con cui viene rieletta nel 2022 (è la sua quinta legislatura consecutiva). Una scelta maturata negli ultimi giorni, con l’incontro tra Ravetto e vannacci che avviene sabato scorso a Viareggio. L’addio si consuma al momento senza una spiegazione politica, le dichiarazioni – fanno sapere da Futuro Nazionale – avverranno giovedì a Salsomaggiore Terme, in occasione dell’evento ‘Guerra e Pace’, in programma alle ore 21. Nel frattempo, le versioni di futuristi e leghisti ovviamente divergono. Per i vannacciani, l’ingresso di Ravetto “è sicuramente un colpo mediatico”, che testimonia l’attrattività del movimento sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, tanto che i segretario leghista – raccontano – “ha provato fino a stamattina a trattenerla”. Per gli uomini di Salvini, la realtà è diversa e la spiegazione molto più prosaica: “Da mesi si preoccupava solo della sua possibile ricandidatura, e si lamentava che Salvini non rispondesse ai suoi messaggi. Avrà deciso di avere più chance di rielezione con Futuro Nazionale…”. E un altro parlamentare leghista velenosamente aggiunge: “E’ stata liberale e poi secessionista, ora razzista e patriota…”.

Ma soprattutto, osserva un fedelissimo di Salvini, “se con Futurno Nazionale gli va male, gli va male davvero… Nei partiti grandi un paracadute ce l’hai, in caso di mancata rielezione. In un partito così piccolo dove vai? Il sondaggio migliore li dà al 4%, con la soglia di sbarramento al 3: è una scommessa. Se fa la fine di Paragone, poi che fa?”. Un messaggio diretto a tutti gli altri parlamentari leghisti che stanno valutando il salto: “Ne arriveranno altri”, dicono da FnV. “Tutti quelli che hanno paura di non essere rieletti…”, ribattono dalla Lega.

In ogni caso Vannacci esulta, anche perchè in concomitanza annuncia il raggiungimento dei 50mila iscritti: “Uno tsunami. Ora sempre più in alto”, scrive sui social. Dove rilancia la parola d’ordine “remigrazione”, cavalcando i fatti di Modena e provando a ‘superare a destra’ la Lega: “Non basta un pezzo di carta per diventare cittadini italiani, bisogna assimilarne anche la cultura, le tradizioni, le radici, i valori. La cittadinanza non è la cura, non è il vaccino contro l’odio e la follia omicida che gli stranieri islamici nutrono nei nostri confronti”. Per Vannacci “una soluzione c’è: remigrazione”.