Roma, 27 gen. (askanews) – “Intervengo per chiedere un’informativa in quest’aula del ministro degli Esteri ma soprattutto del ministro degli Interni sulla presenza negata, poi ammessa, poi vedremo, poi chissà, dell’Ice, la milizia trumpiana, squadracce di tagliagole, in occasione delle olimpiadi”. Si tratta di “assassini di Stato che nella totale impunità attraversano le strade dell’America terrorizzando, rastrellando, deportando e uccidendo chiunque osi opporsi. Sparano in testa alle persone, rapiscono bambini di due anni usati come esche per catturare i genitori”. Così il leader Avs Nicola Fratoianni, con una spilletta ‘Ice out’ appuntata sul bavero della giacca, come anche i suoi colleghi e le sue colleghe di partito. Alla richiesta di Alleanza verdi e sinistra si sono associate tutte le opposizioni.
Fratoianni ha attaccato il governo e in particolare Piantedosi: “Stiamo parlando di un ministro che interrogato sulla questione ha dichiarato: non vedo il problema. Cosa che a me pare gigantesca. Come gigantesco è il fatto che dal nostro governo, se non con voci timide e in ritardo, non sia arrivata una parola su quello che sta accadendo. Mentre Piantedosi diceva che non risultava” la presenza di agenti dell’Ice, “gli Usa l’hanno smentito. Delle due l’una: la prima è che il ministro ha mentito e sarebbe gravissimo. La seconda è che non abbia mentito e che non sapesse, e sarebbe ancora più grave. Alla faccia della centralità: veniamo trattati come zerbini”, ha concluso ricordando la raccolta di firme lanciata “meno di 24 ore fa” che è già arrivata a “40 mila firme per dire agli italiani mobilitiamoci contro questo scempio”.
“Non ci sentiamo al sicuro di fronte a un ministro dell’Interno che o non sa o non dice o mente” sulla presenza degli agenti Ice, gli ha fatto eco Vittoria Baldino (M5S), la quale si è rivolta “direttamente ai colleghi e alle colleghe per chiedere se c’è qualcuno in quest’aula che non pensa che quello che sta succedendo negli Stati Uniti non sia una barbarie, non sia indegno per un paese civile, qualcuno che non pensa che la minaccia a giornalisti italiani non sia un’offesa? E se non c’è nessuno che lo pensa – ha sottolineato – mi appello a voi: perché non vi alzate in piedi e consegnate la vostra posizione, una presa di distanza da chi sta armando le braccia di questi boia che oggi vorrebbero fare arrivare nel nostro Paese, a nostra insaputa. Questo silenzio non fa rumore”, ma “fa paura”.
“Abbiamo invitato il governo a chiarire il ruolo degli agenti dell’Ice che si stanno macchiando di atti molto criticati e poco meritevoli negli Stati Uniti. Non possono certo venire ad esportare insicurezza qui in Italia”. Così il leader di M5s, Giuseppe Conte, conversando con i cronisti all’uscita dal Senato. “A proposito di sicurezza: il governo quanto ci mette a intervenire con un problema che è percepito come reale da tutti gli italiani? Non si tratta di creare ulteriori nuovi reati, di inasprire pene, si tratta di fare investimenti seri iniziamo a prendere i soldi buttati in Albania e portarli qui per la sicurezza nelle nostre strade”, ha aggiunto.
Il dem Matteo Mauri ha parlato di un “balletto indecoroso dove a dichiarazioni si susseguono smentite. Piantedosi non vede il problema? Per noi è un attacco ai valori democratici, quello che sta accadendo in Usa non può passare inosservato, i governi dei paesi democratici, il governo italiano non può girarsi dall’altra parte perché questo vuol dire assumere una responsabilità e di questi tempi di fronte ad un attacco allo stato di diritto non ci si può girare dall’altra parte”. “Qui c’è in ballo la dignità del nostro paese”, ha proseguito invitando anche i “banchi della maggioranza” a sollecitare l’informativa. E riferendosi alle parole del ministro degli Esteri Tajani ha concluso: “Tajani dice ‘non cediamo l’ordine pubblico’. Ci mancherebbe” ma “mi preoccupo” quando il ministro afferma che ‘vengono per collaborare nelle sale operative’. L’ultima volta che ho visto nelle sale operative qualcuno che non doveva esserci era al G8. E di questa gente non mi fido”.
“Quello che sfugge a Tajani – ha evidenziato Riccardo Magi di +Europa – è che l’Ice rappresenta un fattore di insicurezza, la cui presenza ai Giochi preoccupa molti. Il Governo, invece che fare finta di non capire, ne dovrebbe prendere atto e riferire al Parlamento. L’Ice non è la benvenuta in Italia. Ci sarebbe piaciuto che Giorgia Meloni lo dicesse al suo amico Trump, e invece assistiamo all’ennesimo inchino dei finti patrioti della destra, in un governo che pur di compiacere Usa consente la sfilata delle squadracce della propaganda di Trump”.
Dal canto suo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai giornalisti presenti ad un evento sull’export italiano, promosso alla Farnesina, ha ribadito la situazione: durante le Olimpiadi di Milano-Cortina “non troveremo agenti dell’ICE in mezzo alla strada”, perchè “l’ordine pubblico in Italia, anche in occasione dei giochi olimpici di Milano-Cortina lo garantiranno esclusivamente i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza, punto”. “Non sono coloro che si occupano della lotta all’immigrazione” gli agenti dell’Ice che “eventualmente” verranno in Italia, ha osservato Tajani, sottolineando che tali agenti svolgeranno “un ruolo di collaborazione soprattutto di tipo informativo”.
La presenza di altre forze di sicurezza in vista di un evento come quello delle Olimpiadi non è una novità, sottolinea il ministro, in quanto in queste occasioni è importante “prevenire i rischi”, seppur oggi “non abbiamo segnali particolari”. “Bisogna fare di tutto per prevenire qualsiasi atto ostile nei confronti dei Giochi”, ha precisato Tajani.
