Roma, 30 gen. (askanews) – L’atto del procuratore di Roma Lo Voi sul caso Almasri “era chiaramente voluto: tutti sanno che le Procure hanno discrezionalità, ci sono numerosissime denunce contro le istituzioni e viene deciso di non procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati, pensiamo all’epoca del Covid”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Nicola Porro all’evento ‘La Ripartenza’. Poi ha detto che “ci sono alcuni giudici, fortunatamente pochi, che però vogliono decidere la politica industriale, vogliono decidere la politica ambientale, vogliono decidere le politiche dell’immigrazione, vogliono decidere se e come si possa riformare la giustizia, vogliono decidere per cosa possiamo spendere e per cosa no. In pratica vogliono governare loro”. “Solo che c’è un problema – ha sottolineato la premier -, e il problema è che se io sbaglio gli italiani mi mandano a casa, se loro sbagliano nessuno può fare o dire niente. Nessun potere al mondo in uno stato democratico funziona così, i contrappesi servono a questo e la magistratura svolge un ruolo fondamentale nella nostra democrazia. È una colonna portante della nostra Repubblica, solo che nessun edificio regge su una colonna sola. Quando un potere dello Stato pensa di poter fare a meno degli altri, il sistema crolla, non può tenere”.
Libia, Meloni: atto di Lo Voi era chiaramente voluto
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