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domenica, 18 Gennaio, 2026
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Libia, Tajani: "Zona franca Misurata tappa fondamentale per export Italia"

Misurata (Libia, 18 gen. (askanews) – È stato firmato da Diego Aponte, presidente di Mediterranean Shipping Company (Msc), da Muhsin Sigutri, chairman della Misurata Free Zone, da Ammar Kanaan, presidente del consiglio di amministrazione di TiL, e da Aboobacker Manattukunday, presidente del consiglio di amministrazione di Maha Capital Partners, sotto lo sguardo vigile del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del primo ministro libico Abdulhamid Dabaiba e del ministro degli Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, l’accordo per lo sviluppo del nuovo terminal container nella zona franca del porto libico di Misurata.

“È una tappa importante – l’ha definita Tajani – per rinforzare la presenza italiana in questo Paese, con il quale abbiamo delle relazioni storicamente di altissimo profilo. Avviare la presenza di una grandissima azienda italiana come Msc, che è la più grande impresa di trasporto marittimo di container al mondo, che avrà una base nel porto di Misurata, significa, per un Paese il cui Pil dipende per quasi il 40 per cento dall’export” un passaggio “fondamentale”.

Il ministro degli Esteri ha sottolineato che “dobbiamo avere sempre più presenza nel Mediterraneo, questo porto non sarà assolutamente alternativo a quello di Gioia Tauro, anzi, sarà un modo per essere ancora più presenti” nel Mediterraneo. “Vogliamo anche far sì che le nostre imprese possano continuare a lavorare sempre di più in Libia. Misurata è la capitale economica della Libia quindi pensiamo a ulteriori investimenti. Ne abbiamo parlato durante l’incontro con il primo ministro Dabaiba”.

Riguardo al problema dell’instabilità della Libia, Tajani ha spiegato che “dobbiamo lavorare sempre di più perché ci possa essere stabilità, è un aspetto importante questo, però Misurata è un’area tranquilla, è una città tranquillissima, è la capitale economica del Paese, c’è un grandissimo porto con questa zona franca, moderna, infrastrutture bellissime, la presenza di imprese italiane del livello di MSC significa per noi poter contare di più, la nostra politica estera la fanno anche le nostre imprese da ministro del commercio internazionale. La stabilità politica è certamente un presupposto fondamentale, quindi lavoriamo affinché questo possa accadere anche insieme ad altri paesi amici, come il Qatar, la Turchia e l’Egitto, per favorire la crescita economica nell’area del Mediterraneo”.

La Zona franca di Misurata è il principale hub logistico libico e punta a diventare il ‘gateway’ verso l’Africa subsahariana. Questo mese un consorzio italo-qatariota con Msc ha assunto la gestione del porto prevedendo investimenti per 1,5 miliardi di euro per modernizzarne le infrastrutture e la logistica.

A Italia e Qatar fanno dunque riferimento le società coinvolte nel progetto di ampliamento del porto e gestione dei terminal container: la Msc e l’Al Maha Qatari Company. Secondo alcune stime, gli investimenti per lo sviluppo del porto della Zona franca di Misurata potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, rendendolo uno dei più importanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa.

Nel 2025 il traffico container nel porto di Misurata è cresciuto del 22 per cento. Il porto gestisce il 60 per cento del volume commerciale nazionale non petrolifero, con collegamenti stradali verso Ciad, Niger e Mali.