HomeAskanewsL’incidente dell’elicottero in Bosnia, Crosetto: un dolore immenso

L’incidente dell’elicottero in Bosnia, Crosetto: un dolore immenso

Roma, 30 ott. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in partenza per la Bosnia-Erzegovina insieme al capo di Stato maggiore della Difesa per rendere omaggio ai quattro militari italiani morti nell’incidente e verificare personalmente le condizioni dei feriti. Lo ha annunciato lo stesso ministro in un messaggio pubblicato su X, esprimendo il proprio “dolore immenso” per la tragedia.

“Sto andando in Bosnia, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa per rendere omaggio ai nostri Caduti, per stare vicino ai nostri militari feriti, per accertarmi personalmente delle loro condizioni e portare loro la vicinanza tangibile e l’affetto di tutta la Difesa e del Paese”, ha scritto Crosetto.

“Oggi è un giorno di dolore immenso. Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Quattro persone che non ci sono più. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto”, ha proseguito il ministro.

“Da padre, da marito, da cittadino e da Ministro della Difesa, sento tutto il peso di questa tragedia”, ha aggiunto Crosetto, sottolineando che quando i militari perdono la vita nell’adempimento del proprio dovere “non sono soltanto le loro famiglie a essere colpite. È tutta la nostra comunità che perde qualcosa”.

“Vorrei poter trovare le parole giuste, poter dare una risposta, poter alleviare almeno un po’ il dolore di chi sta vivendo queste ore terribili. So che non sarà possibile. Ma ci sono momenti in cui non servono parole. Serve esserci”, ha affermato.(Segue) Crosetto ha quindi confermato che il Villaggio della Difesa allestito al Circo Massimo, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, cambierà significato. “Non sarà più un luogo nel quale festeggiare le Forze Armate, ma un luogo nel quale l’Italia potrà fermarsi, ricordare Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura e stringersi idealmente alle loro famiglie e ai nostri feriti”, ha spiegato.

“La Difesa è una famiglia. E oggi è una famiglia ferita. Ma è anche una famiglia che non dimentica i propri membri e che non abbandona chi soffre”, ha concluso il ministro. “Ai nostri feriti, la promessa che saremo loro vicini, come sempre. L’Italia non dimenticherà”.