Roma, 27 lug. (askanews) – Gli Stati Uniti tornano al tavolo dei negoziati ogni volta che l’aumento dei prezzi dell’energia mette sotto pressione i mercati globali: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, secondo cui Washington ha inizialmente creduto che “l’Iran sarebbe crollato in tre giorni e si sarebbe arreso” dopo l’inizio della guerra con Israele. Il risultato, ha detto, è che “ora, mesi dopo, gli americani sono bloccati nella situazione che hanno creato”.
Baghaei, riporta Al Jazeera, ha affermato che Teheran non permetterà agli Stati Uniti di decidere “i tempi della guerra o della pace”.
