Roma, 23 gen. (askanews) – Più di 3.000 persone sono morte a causa dei recenti disordini armati in Iran, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Il numero totale dei morti ha raggiunto quota 3.117. Tra questi, 2.427 sono civili e membri delle forze di sicurezza, mentre 690 sono terroristi”, ha scritto Araghchi sul suo account di X.
Dal canto suo, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato che “migliaia” di persone, tra cui bambini, sono morte nella repressione delle proteste a livello nazionale in Iran e ha sollecitato le autorità a “mettere fine alla loro brutale repressione”. Intervenendo all’apertura di una riunione urgente del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sulla situazione in Iran, Volker Turk ha esortato le autorità di Teheran “a riconsiderare le proprie azioni, a fare un passo indietro e a mettere fine alla loro brutale repressione”.
