Roma, 2 mar. (askanews) – Il conflitto in Medio Oriente si allarga, con l’azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele che prosegue in Iran – con la rappresaglia dei missili balistici iraniani – e le Idf (Forze di Difesa israeliane) che hanno annunciato l’apertura di un nuovo fronte in Libano, con l’avvio di un’operazione contro Hezbollah che nella notte ha già provocato 31 morti e quasi 150 feriti. Esplosioni continuano a susseguirsi anche in Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha respinto qualunque negoziato con gli Stati Uniti, accusando il presidente Donald Trump di aver seminato “il caos” in Medio Oriente con l’offensiva lanciata insieme a Israele. Trump, da parte sua, ha dichiarato al New York Times di avere “tre ottime scelte” per guidare la repubblica islamica dopo la conferma della morte della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Quest’ultimo, ha aggiunto, aveva provato “due volte” a ucciderlo.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha dichiarato di aver parlato con il suo omologo israeliano e di aver chiesto una fine “rapida” del conflitto dopo i raid contro l’Iran. “L’India ribadisce la necessità di una rapida cessazione delle ostilità”, ha scritto su X dopo il colloquio telefonico Modi, che aveva incontrato Benjamin Netanyahu giovedì a Gerusalemme.
La sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dei paesi del Golfo Persico devono essere pienamente rispettate, ha dichiarato oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, commentando la situazione in Medio Oriente. – I raid di Israele e Stati Uniti hanno provocato almeno 27 morti nel nord-ovest dell’Iran in due giorni. Lo ha riferito lunedì un funzionario iraniano, Majid Farshi. Mentre il ministero della Salute di Israele ha segnalato che sono 777 le persone ricoverate negli ospedali.
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), tenente generale Eyal Zamir, ha approvato i piani per proseguire l’operazione contro l’Iran. Lo hanno dichiarato le Idf. Zamir ha spiegato all’esercito israeliano che “molti altri giorni di combattimenti ci attendono”.
Il governo di Cipro ha confermato un attacco con drone alla base britannica di Akrotiri, vicino a Limassol. Attacco che ha ricevuto la condanna della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ribadito oggi di essere “in contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente” e di seguire “le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell’area”.
