Amman, 5 feb. (askanews) – Giordania terra “risparmiata” dal conflitto in Medio Oriente. “Sono qui ad Amman da tre anni e ho vissuto quest’ultimo periodo difficile”, dopo gli attacchi del 7 ottobre e della guerra a Gaza, “senza mai aver avuto alcuna difficoltà”. A parlare è il Nunzio apostolico in Giordania, mons. Giovanni Pietro Dal Toso, che ha incontrato un gruppo di giornalisti in pellegrinaggio in Giordania a Fuhais, a pochi chilometri dalla capitale Amman, uno delle città con maggiore presenza di cristiani di tutto il paese.
“In tutto questo tempo” di guerra in Medio Oriente “non abbiamo mai avuto problemi. Non ho mai dovuto nascondermi in casa”, aggiunge il rappresentante del Papa nel Paese arabo, anche se ovviamente “c’è stato un chiaro calo del turismo. Lo dico anche agli italiani: quando si sente parlare sui giornali o nei tg di Cisgiordania resta nella testa la Giordania. Invece la Giordania è stata risparmiata, non abbiamo avuto nessun problema, e anche in questo periodo ho incoraggiato diversi gruppi che mi chiedevano”.
Da qui l’appello del Nunzio a una ripresa del turismo religioso. L’occasione dell’incontro, infatti, è il pellegrinaggio guidato da Madre Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma – Opera Romana Pellegrinaggi, organizzato in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism.
“È evidente che il turismo ne ha risentito, ma vorrei dire più per una cattiva ‘pubblicità’ che per reali difficoltà. Negli ultimi mesi, grazie a Dio – aggiunge il Nunzio – anche il turismo e i pellegrinaggi sono ripresi e questo per noi è una fonte di speranza perché anche la Giordania possa diventare un territorio di pellegrinaggio così come lo merita, grazie ai tanti luoghi legati all’Antico e al Nuovo Testamento”.
Nessun timore, dunque, per i pellegrini. “Possono stare tranquilli”, dice mons. Dal Toso, che tiene a ribadire come “anche la Giordania è Terra Santa perché ci sono moltissimi eventi della Scrittura che sono avvenuti qui e dunque anche questo Paese merita in tutti i sensi il titolo di Terra Santa”.
Una comunità, quella cristiana in Giordania che, nonostante rappresenti una piccolissima minoranza (appena il 2% della popolazione) è viva e “molto apprezzata”. “La nostra è molto considerata anche dal governo – conclude il Nunzio – abbiamo tre ministri cristiani, oltre che dalla famiglia reale”.
