10.6 C
Roma
martedì, 10 Febbraio, 2026
HomeAskanewsMacron: di fronte alle minacce Usa, l’Europa sia più sovrana

Macron: di fronte alle minacce Usa, l’Europa sia più sovrana

Roma, 10 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha rilanciato oggi l’idea di un’Europa più sovrana, a due giorni da una riunione dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea prevista giovedì a Bruxelles. In un’intervista concessa a diversi giornali europei, tra cui Le Monde, The Economist e Sueddeutsche Zeitung, Macron ha affermato che le “minacce” commerciali e le “intimidazioni” provenienti dagli Stati Uniti non sono “finite” e che i Ventisette “saranno spazzati via” se non introdurranno una “preferenza europea” nei settori strategici di fronte alla concorrenza americana e cinese.

Convinto della necessità di rafforzare la potenza europea, il capo dell’Eliseo ha sostenuto la proposta di “lanciare una capacità comune di indebitamento per queste spese future, degli eurobond d’avvenire”, difendendo il ricorso a un nuovo prestito comune dei Ventisette per finanziare investimenti strategici e consentire all’Ue di “attaccare l’egemonia del dollaro”.

“Oggi abbiamo tre battaglie da combattere: nella sicurezza e nella difesa, nelle tecnologie della transizione ecologica e nell’intelligenza artificiale e nel quantistico. In tutti questi ambiti investiamo molto meno di Cina e Stati Uniti. Se l’Ue non farà nulla nei prossimi tre-cinque anni, sarà spazzata via da questi settori”, ha spiegato Macron, che ha invocato “un investimento congiunto”. Secondo il presidente, per preservare il mercato interno e non frammentarlo ulteriormente “non bisogna rinviare tutto alle nazioni”. Macron ha stimato i bisogni di investimenti pubblici e privati nell’Ue in “circa 1.200 miliardi di euro all’anno”, sommando le necessità nelle “tecnologie verdi e digitali” e nella “difesa e sicurezza”.

Interpellato sul tema di un maggiore protezionismo europeo, Macron ha risposto che “bisogna proteggere la nostra industria”. “I cinesi lo fanno, anche gli americani. L’Europa oggi è il mercato più aperto al mondo. Non si tratta di essere protezionisti, ma di essere coerenti, cioè di non imporre ai nostri produttori regole che non imponiamo agli importatori non europei”, ha aggiunto, richiamando la sua opposizione all’accordo commerciale tra Ue e Mercosur, definito “un cattivo accordo”. Ha poi ricordato che alcuni settori iniziano già a essere protetti, “imponendo tasse sui veicoli elettrici cinesi sovvenzionati” o “introducendo clausole di salvaguardia sull’acciaio”, e ha citato infine il piano per l’automobile presentato di recente dalla Commissione europea, che “mostra anch’esso una preferenza europea”.