Roma, 15 mag. (askanews) – Dei cinque italiani deceduti in un’immersione nelle Maldive, al momento un solo corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro devono ancora essere localizzati. Lo ha detto, in un intervento a Sky Tg24, l’ambasciatore italiano a Colombo (competente per le Maldive), Damiano Francovigh. “Il corpo – ha detto – è stato recuperato ieri ed è stato già portato a Malè. Gli altri quattro non sono ancora stati individuati: secondo le informazioni della Guardia Costiera maldiviana, con la seconda immersione di domani saranno avvistati. Ma tutto dipende un po’ anche da come si mettono le condizioni climatiche”.
“In mattinata la guardia costiera maldiviana ha effettuato un’immersione nelle acque interessate dagli eventi di ieri, dove è stato recuperato il corpo del primo subacqueo italiano. Sono entrati in questa grotta, che si stima essere a 62 metri di profondità”, si tratta di “un team di subacquei maldiviani”, ha spiegato il diplomatico, “Pare trattarsi di un’immersione particolarmente complessa. La grotta si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro. I subacquei maldiviani in questa occasione sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire per poter rispettare i tempi di decompressione e non sono ancora riusciti ad avvistare i corpi degli altri subacquei italiani. Prevedono di effettuare un’ulteriore immersione, però solamente domani”.
“Le condizioni climatiche in questo momento alle Maldive sono molto brutte”, ha ricordato l’ambasciatore, “ci sono forti raffiche di vento e forti piogge e mi segnalavano anche forti correnti. Tutte condizioni che rendono purtroppo più difficili le operazioni di recupero”.
“L’imbarcazione da cui è partito questo gruppo, aveva un altro gruppo di italiani che attualmente sono ancora sull’imbarcazione…”, ha confermato Francovigh, “La tragedia è successa ieri e ci sono anche delle procedure di polizia attivate dalle autorità locali. Il tempo è brutto, la barca è in un atollo a sud di Malè e deve risalire e venire a Malè: prima che i connazionali possano raggiungere la capitale, passeranno ancora parecchie ore”.
Troppo prematuro, secondo il diplomatico, addentrarsi nella cause della tragedia accaduta. “Al momento, avendo anche sollevato questo punto con la Guardia costiera locale, si tratta solo di speculazioni ed è difficile fare ipotesi”, ha detto in conclusione dell’intervista a Sky Tg24, “Una volta recuperati i corpi e le attrezzature, avendo questi dati sarà possibile fare delle ipotesi con qualche indizio concreto in più”.
