HomeAskanewsManovra, approccio "più prudente". Ok a Dpfp e richiesta scostamento

Manovra, approccio "più prudente". Ok a Dpfp e richiesta scostamento

Roma, 2 ott. (askanews) – Una manovra che richiederà “un approccio un attimino più prudente” perchè “il contesto in cui ci muoviamo richiede un’attenzione maggiore”, avverte il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ma che d’altra parte potrà contare su una crescita migliore delle previsioni della scorsa primavera e dello spazio della clausola di salvaguardia, che sarà attivata a pieno per la spesa per l’energia ed in misura ridotta nel 2028 per la difesa.

Inizia a profilarsi il percorso verso la legge di bilancio dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del Documento programmatico di finanza pubblica che, ha sottolineato Giorgetti, “arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molti aspetti e in cui fare previsioni diventa sempre più complicato”.

Ma le previsioni comunque vanno fatte e quelle del Dpfp parlano di un Pil rivisto al rialzo da +0,6% a +1% nel 2026, che proseguirà con un +0,8% nel 2027, un +0,9% nel 2028 e +0,8% nel 2029. Il deficit viene confermato al 2,9% nel 2026 per poi crescere al 3,4% nel 2027, scendere leggermente al 3,3% nel 2028 e ridursi di nuovo sotto il 3% nel 2029 (2,4%). I dati del deficit aggiornati, ha precisato Giorgetti, sono calcolati “tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee e di cui quindi non si tiene conto per quanto riguarda il sentiero di spesa e il deficit”. Di conseguenza, ha tenuto a precisare, “se voi depurate lo 0,6% dello scostamento troverete un dato inferiore al 3%. Naturalmente, sapete che poi qui i decimali fanno la differenza, il nostro auspicio è di rimanere sotto il 3% nel 2026 e quindi aprire questo spazio”.

Sul debito, invece, “abbiamo un impatto dovuto alla spesa per interessi, diciamo che il sentiero discendente riparte dal 2028 quando finalmente saranno esaurite le code per cassa del superbonus”. Nelle nuove previsioni del Dpfp il debito si attesterà al 138,1% del Pil nel 2026, al 138,4% nel 2027, al 137,7% nel 2028 e al 136,3% nel 2029.

Giorgetti ha confermato la richiesta di scostamento al Parlamento per l’attivazione della clausola di salvaguardia per 28 miliardi complessivi. “Chiederemo uno scostamento quantificato per 2027 nello 0,3% del Pil per l’energia e dello 0,3% per la sicurezza, con una analoga previsione per il 2028”, ha detto il Ministro precisando che “rispetto alle intenzioni di qualche settimana fa abbiamo deciso di ridimensionare lo scostamento per la difesa” per 0,3 punti di Pil (circa 7 miliardi).

Nella conferenza stampa seguita al Cdm Giorgetti è infine tornato sulla lettera inviata dalla premier Giorgia Meloni a Bruxelles precisando che “la proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa e ulteriore flessibilità, ma viene fatta per richiamare l’attenzione sul fatto che i target di tre anni fa, fissati con un tasso di inflazione profondamente diverso, non possono non considerare il diverso impatto che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa”.