Ancora conservo il mio resoconto, pubblicato su Nuova Agenzia Radicale, diretta da Giuseppe Rippa, di un Convegno romano del 14 luglio 2005 su Giorgio Amendola (riporto di seguito i versi a lui dedicati, contenuti nella silloge Inesausto amore. La noia e altre poesie erotiche). Fra i relatori, oltre a Simona Colarizi, Roberto Gualtieri. L’attuale sindaco della Capitale, infatti, è uno storico di professione.
Ecco, proprio Gualtieri, in qualità di primo cittadino, ha accolto la petizione, a cui avevo prontamente aderito, per una targa commemorativa in onore di Marco Pannella a Piazza Navona. La cerimonia di scoprimento ha avuto luogo mercoledì 23 settembre a mezzogiorno nella celeberrima piazza, a Palazzo Braschi (angolo via della Cuccagna).
Non solo un riconoscimento pubblico e solenne. Si tratta soprattutto del segno di una migliore comprensione della vicenda italiana del dopoguerra. Gualtieri, innanzitutto da studioso di Storia contemporanea, finisce per esprimere una nuova consapevolezza, maturata negli ultimi anni, riguardo alle battaglie dei radicali e alla figura di Marco, il leader. Una consapevolezza confermata negli ultimi giorni dai sentimenti e dai commenti suscitati dalla morte dell’altra leader, Emma Bonino.
Non di rado, fin da bambini, sentiamo parlare del binomio libertà-responsabilità. Ecco, Emma e Marco quel binomio l’hanno vissuto e incarnato, e ci lasciano in eredità i frutti delle lotte da esso sgorgate.
La cultura, il sapere, i saperi si nutrono delle idee, della loro libera circolazione, della possibilità di tradurle in scelte e in comportamenti. Ed è in atto uno scontro possente tra due istanze: quella liberticida, della censura, della chiusura, delle proibizioni, del ritrarsi dell’Occidente all’ombra della paura e quella che, al contrario, raccoglie lo spirito di apertura di Alessandria d’Egitto o di Erasmo da Rotterdam, la nonviolenza del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King, “la libertà di religione e la religione della libertà”, come direbbe Pannella, la speranza che supera la speranza stessa.
Insomma, quella targa di Piazza Navona non riguarda tanto una personalità pubblica che non c’è più quanto il nostro futuro.
“Una scelta di vita”
Tu
Giorgione
Amendola mio
hai compiuto
“Una scelta di vita”
che
in forme diverse
in un mondo
mutato
provo a compiere
anch’io. E
in quelle “Polemiche fuori tempo”
c’è la sinistra
per come tu la intendevi
e per come
l’intendo io.
Esempio di vita di passione
d’amore,
sbagliasti a volte
ancor più
erro io
forti tuttavia di un faro
che
pur a intermittenza
ci indica il verso
giusto.

