Firenze, 4 nov. (askanews) – Piazzale Michelangelo è blindato dalla mattina presto, le scolaresche sistemate a lato del palco delle autorità, le Frecce Tricolori pronte a sorvolare davanti agli occhi del presidente della Repubblica e poi nel cielo di Firenze. E’ la prima tappa della lunga giornata nel capoluogo toscano di Sergio Mattarella che raggiunge il Piazzale accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto per celebrare, dopo l’omaggio all’Altare della Patria, il 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una giornata triste, nella quale è vivo il dolore per la morte dei quattro militari italiani in Bosnia, a cui, prima di ogni discorso, viene reso omaggio.
La festa delle Forze armate, che garantiscono “pace e sicurezza” e il cui giuramento di fedeltà alla Repubblica, ricorda Mattarella, “si nutre dei valori della sua Costituzione”, è per il Capo dello Stato anche l’occasione per ricordare che è “urgente l’avvio di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica”. Ma non solo. Da tempo Mattarella esprime preoccupazione per l’uso distorto dell’IA e per l’opera di disinformazione di cui si giova la guerra ibrida. “Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l’Europa, si aggiungono – osserva il presidente nel messaggio al ministro della Difesa – la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione”.
Crosetto gli fa eco sottolineando, nel suo discorso, a Piazzale Michelangelo, che nessuno più delle donne e degli uomini in divisa conosce il valore della pace, in assenza della quale si rischia la vita sul campo. Ma, avverte, “è impossibile garantire la pace da soli”, “la difesa non basta più a difendere il Paese”: davanti a minacce multiple e subdole servono “coesione” e “cooperazione tra tutti”. E da qui nasce l’omaggio di Crosetto a Mattarella che durante i suoi mandati, sottolinea, ha dimostrato di saper “tenere unito il Paese anche quando cerca di non esserlo”, capendo “più di altri” che “in questo cambio epocale si risponde solo con valori saldi, con una visione salda”.
Nel pomeriggio Mattarella parteciperà in Palazzo Vecchio alla cerimonia per l’anniversario dell’alluvione che devastò Firenze il 4 novembre 1966.

