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domenica, 25 Gennaio, 2026
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Mattarella: il caso Regeni è una ferita aperta

Milano, 25 gen. (askanews) – “Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi”, e la memoria di Giulio Regeni va “onorata facendo piena luce sulle circostanze e le responsabilità che ne segnarono il tragico destino” che rimangono “una ferita aperta” per il Paese. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai genitori di Giulio Regeni e al sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Alessandro Dijust, in occasione del decimo anniversario della scomparsa del ricercatore. In particolare, ha sottolineato il Capo dello Stato, “la piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova”.

“L’annuale commemorazione che la comunità di Fiumicello Villa Vicentina dedica a Giulio Regeni, raccoglie l’Italia intera in un sentito e commosso tributo per una vita ignobilmente spezzata. A dieci anni dalla sua scomparsa – scrive Mattarella – ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, contro ogni forma di tortura. Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale”. Prosegue Mattarella: “Rivolgo anzitutto un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio – avvenuta per cause abiette e con modalità disumane – ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo. Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali”.

“L’impegno di quanti, con dedizione, hanno operato e operano per corrispondere, in questa vicenda, alla sete di verità storica e giudiziaria, merita rispetto e gratitudine. La piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova. Nella dolorosa ricorrenza odierna, rinnovo la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni e l’impegno del nostro ordinamento affinché sia onorata la memoria di Giulio facendo piena luce sulle circostanze e le responsabilità che ne segnarono il tragico destino”, conclude il presidente della Repubblica.