San Patrignano (Rn), 23 ott. (askanews) – “In troppi contesti si continua a dire che la droga sarebbe una scelta di libertà, addirittura quasi un diritto da garantire. Penso che i ragazzi che sono qui sappiano meglio di me perché non è vero. Chi ha sperimentato davvero quel mondo sa che la droga non ha nulla, ma proprio nulla a che fare né col concetto di libertà né col concetto di diritto, perché la droga ti rende schiavo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo a San Patrignano, la riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad).
“Le droghe di oggi non sono più quelle di 30, 40, 50 anni fa, quando un grande italiano come Vincenzo Muccioli ha fondato con audacia e coraggio questa realtà – ha spiegato Meloni -. Sono più potenti, più economiche, più accessibili e in alcuni casi anche socialmente accettate”. Le sostanze sintetiche “cambiano molto più velocemente di quanto le nostre norme riescano a fare per inseguirle” e, grazie all’intelligenza artificiale, nuove molecole circolano liberamente prima di essere intercettate e inserite tra gli stupefacenti. I derivati della cannabis, “che qualcuno si ostina ancora irresponsabilmente a definire droghe leggere”, hanno un principio attivo “in media 30 volte più alto rispetto a quello di qualche decennio fa”.
“Si abbassa sempre di più l’età del primo consumo e la diffusione tra i minori è endemica – ha aggiunto la premier -. Le vecchie dipendenze si intrecciano con le nuove, come quelle da social o da gioco d’azzardo. E’ uno scenario allarmante, ma che troppo spesso non viene percepito come tale”.

