Milano, 11 mar. (askanews) – L’Italia “non è isolata”, ma è “al centro di ogni coordinamento internazionale” e Giorgia Meloni non intende adeguarsi alle richieste delle opposizioni che le chiedono di “scegliere da che parte stare” con una “visione provinciale” della politica internazionale.
Parlando in Senato, la premier ha sottolineato: “A Bruxelles la settimana prossima rivendicherò con orgoglio ciò che l’Italia può e deve fare, per sé stessa e per l’Europa. Perché le crisi di oggi non ammettono né debolezze né ambiguità: o l’Europa trova il coraggio di difendere i propri confini, la propria libertà e il proprio benessere, o è destinata all’irrilevanza. In un mondo che non fa sconti a nessuno. Per quello che ci riguarda abbiamo scelto da che parte stare. Dalla parte del realismo contro l’ideologia, delle soluzioni contro i proclami, dell’orgoglio nazionale contro le tifoserie. E poco importa che si tenti di dire che siamo isolati proprio mentre siamo al centro di ogni coordinamento internazionale. Poco importa che a ogni tornante difficile, debba sentirmi ripetere che il nostro governo dovrebbe scegliere da che parte stare tra uno e l’altro, che dovrebbe schierarsi con questo o con quello, che dovrebbe seguire l’uno piuttosto che l’altro, come immagino potrebbe accadere anche oggi. Perché sapete già che non condivido questa visione provinciale della politica europea e internazionale, e ancora meno condivido l’idea che ci sia sempre qualcun altro da cui dobbiamo prendere esempio. Noi seguiamo sempre e solo lo stesso obiettivo, ci schieriamo sempre e solo con un unico interesse: che è quello dell’Italia. Una grande nazione, che ha le radici nel Mediterraneo, la testa in Europa e il cuore con l’Occidente. Lo facciamo con orgoglio e determinazione, ogni giorno. E a maggior ragione intendiamo farlo con determinazione in questo tempo molto difficile”.
