Roma, 11 mar. (askanews) – “Si deve lavorare nel senso di ricomporre e non aiutare a disgregare: non faremmo gli interessi né dell’Italia né dell’Europa. Calenda diceva che per essere utili all’occidente, per avere l’unità dell’occidente dobbiamo abbandonare Orban e Trump. Noi non siamo così, non siamo noi che decidiamo cosa sia l’occidente o chi sia, non siamo noi che decidiamo chi fa parte dell’Europa. Questa è l’idea di un club che non è geopolitica, purtroppo la geopolitica è un’altra cosa. Quello che dobbiamo fare anche se non siamo d’accordo è cercare sintesi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni replicando al dibattito sulle comunicazioni rese in vista del consiglio europeo del 19 e 20 marzo allargate alla crisi in Medio Oriente. “Il nostro compito e interesse è anche contromanovrare rispetto a certe spinte, non condivido le posizioni che mi si chiede di assumere che vanno verso la disgregazione, dobbiamo tentare di contromanovrare rispetto a quella spinta. È chiaro che ci sono difficoltà”, ha aggiunto. Meloni ha ringraziato Calenda per “l’approccio costruttivo sulla materia dei prezzi dell’energia”.
Meloni: per l’unità dell’Occidente non abbandonare Trump ma cercare una sintesi
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