Bruxelles, 26 mar. (askanews) – Il Parlamento europeo ha approvato oggi, in sessione plenaria a Bruxelles, l’avvio dei negoziati con il Consiglio Ue per passare alla fase successiva del processo legislativo sul nuovo regolamento per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi presenti irregolarmente nell’Unione, e che non hanno il diritto di soggiornarvi.
Il testo è stato approvato con 389 voti a favore (una maggioranza composta da Ppe, Conservatori ed estrema destra), 206 contrari e 32 astensioni La votazione in plenaria si è svolta a seguito di tre richieste separate presentate dai gruppi politici S&D, Verdi e Sinistra, che avevano contestato una precedente approvazione del testo del regolamento, il 9 marzo 2026, da parte della commissione per le Libertà civili (in mancanza di contestazioni, il voto della commissione europarlamentare competente è sufficiente per adottare il mandato negoziale, senza dover ricorrere a un successivo passaggio in plenaria).
Il testo approvato dal Parlamento europeo prevede, in sostanza: l’obbligo per i cittadini di paesi terzi destinatari di una decisione di rimpatrio di cooperare con le autorità competenti per lasciare il territorio dell’Ue; la possibilità di detenzione fino a 24 mesi per i migranti da rimpatriare che non rispettano quest’obbligo di cooperazione; la possibilità di deportare le persone da rimpatriare verso un paese terzo, nei cosiddetti centri di rimpatrio (“return hubs”) sulla base di un accordo tra questo paese e gli Stati membri, o la stessa Ue.
Inoltre, il regolamento prevede norme più rigorose riguardo alle persone presenti illegalmente nell’Ue che rappresentano un rischio per la sicurezza, e un sostegno finanziario e operativo da parte dell’Unione e delle sue agenzie agli Stati membri nella gestione dei rimpatri.
